Home / Politica / Circoscrizioni / Bisconte, movimento anti-demolizione: “nulla a che vedere con le baracche”
Bisconte, movimento anti-demolizione: “nulla a che vedere con le baracche”

Bisconte, movimento anti-demolizione: “nulla a che vedere con le baracche”

Una fetta della popolazione messinese, quella che abita nelle casette mussoliniane del cosiddetto “ambito c” (ambito, così lo chiama la burocrazia), si oppone alla demolizione delle proprie abitazioni.

Su Facebook nasce un gruppo, che esprime l’attaccamento alle “radici”, dove le immagini fotografiche raffiguranti le case vengono editate per mostrare come quelle abitazioni non abbiano “nulla a che vedere con le baracche“.

E c’è chi si rende promotore, nonché portavoce, di questa ‘campagna anti demolizione’ delle case di Bisconte, costruite da Mussolini, lanciando al sindaco Cateno De luca e alla Rai l’invito a visitare la propria casa che, come si evince dalle immagini fotografiche annesse, “non risulta una baracca fatiscente e non è l’unica abitazione in ottime condizioni”.

Invito esteso agli altri del villaggio […] “nel ricordo di un Bisconte tranquillo, dove è evidente l’assenza di baracche“.

A rendersi precursore, era stato il consigliere, Libero Gioveni, che afferma: “Si deve guardare all’interesse degli abitanti di Bisconte e guardare anche allo sbaraccamento. Il risanamento va fatto in tutta la città; l’ “ambito c” deve essere risanato, anche alla luce dei desideri di questa gente. Non sappiamo se i tempi di questi fondi, di questi 230 milioni di euro lordi, saranno rispettati, se le somme arriveranno tutte nei tempi stabiliti del sindaco. Diamo priorità vera e propria a Camaro S.Paolo, dove veramente ci sono le baracche. Perché non valutare la possibilità di valutare questo borgo?”

Il consigliere pentastellato, Alessandro Geraci, dovrà incontrare il Vicesindaco e Assessore al risanamento, Alessandro Mondello, per fare il punto della situazione in vista del confronto con la delegazione anti-demolizione.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su