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Compartecipazione famiglie a mense scolastiche: l’esito dei lavori di V e VII Commissione

Compartecipazione famiglie a mense scolastiche: l’esito dei lavori di V e VII Commissione

La VII e la V Commissione consiliare “Politiche sociali” e “Scuola e Politiche Culturali“, presiedute dai consiglieri comunali Cristina Cannistrà e Pietro La Tona, si sono riunite ieri, giovedì 20, in modalità congiunta per affrontare insieme il delicato tema della compartecipazione delle famiglie ai costi delle mense scolastiche.
L’Amministrazione comunale, infatti, facendo seguito all’appalto già assegnato per gli anni 2018 e 2019, ha deliberato che anche i nuclei familiari aventi reddito Isee da 0 a 2000 euro debbano compartecipare al costo con un contributo di 0,50 centesimi a pasto.

I componenti delle Commissioni hanno condiviso che, in linea di principio, non appare equo né opportuno chiedere alle famiglie in condizioni economiche così disagiate la compartecipazione alla spesa in questione. Tuttavia le Commissioni hanno pure preso atto che la normativa impone la compartecipazione alle spese per i servizi a domanda individuale e, inoltre, hanno convenuto che essendo l’appalto già espletato è necessario tener conto dei costi posti a base dello stesso, ma anche degli introiti che sono stati stimati.

Le Commissioni, inoltre, prendendo atto delle indicazioni dell’Amministrazione che ha appurato che circa il 50% delle famiglie ricadono nella prima fascia con redditi abbondantemente al di sotto del minimo vitale, tenuto conto anche della necessità di operare con l’invarianza della spesa, hanno ritenuto di presentare all’esecutivo la seguente proposta: azzerare la compartecipazione per le famiglie rientranti nella fascia di reddito 0-2000 euro e ridistribuire, in quota parte, i mancati introiti derivanti da tali modifiche sui nuclei familiari aventi reddito superiore a 15.000 euro annui.

In tal modo i componenti delle Commissioni ritengono di venire incontro alle esigenze prioritarie delle famiglie disagiate i cui figli non possono essere penalizzati e ciò senza incidere né sugli altri nuclei familiari che si troverebbero ad affrontare solo piccoli aumenti né sul bilancio comunale, che non verrebbe ad essere modificato sostanzialmente dall’accoglimento di questa proposta.

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