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Messina, Palazzo Zanca: dimenticati “nel cassetto” 50 milioni di euro

Messina, Palazzo Zanca: dimenticati “nel cassetto” 50 milioni di euro

Oltre 7 mila i capitoli passati in rassegna: una verifica compiuta con un occhio attento e scrupoloso. Esito dell’accertamento 50 milioni di euro “dimenticati nel cassetto” e con il “sistema fai-da-te utilizzato da alcuni dirigenti comunali all’insaputa della giunta comunale e del sindaco”, questo l’annuncio riferito dal Primo cittadino di Messina.

A questa notizia, Guido Signorino replica: “De Luca deve dirci quando si è accorto di questo baule pieno di dobloni. […] Evidentemente è successo tutto in una notte, trascorsa a rivedere 7mila poste di bilancio, trovando all’improvviso un orizzonte nuovo e progressivo.”

De Luca risponde: “Non comprendo gli attacchi dell’ex assessore al bilancio della giunta in merito alle risultanze emerse dal nostro riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. Non è colpa mia se mai nessuno si è messo a fare la verifica, capitolo per capitolo, di bilancio come ho fatto io, in presenza del collegio dei revisori dei conti e del ragioniere generale in contraddittorio con i vari dirigenti.”

Secondo quanto è emerso, affermato dal presidente del collegio dei revisori dei conti, il riaccertamento dell’anno 2015 si è fatto parzialmente e soltanto “a campioni di capitoli”.

“Non è colpa mia se il Comune di Messina è stato amministrato da dilettanti allo sbaraglio, come il professore Signorino che continua a confondere la cassa con la situazione strutturale di un bilancio.”

“D’altronde, il professore Signorino non capisce nulla di bilanci, lo ha appreso anche Accorinti, che dopo qualche anno gli ha revocato la delega al bilancio. Solo degli imbecilli lasciano il cassetto delle somme mentre il Comune sta fallendo.” – dice.

“Mentre Accorinti possiamo assolverlo per non aver compreso il fatto, il professore Signorino va ricoverato perché è ormai fuori di testa e domani disporrò un TSO!” – dice il sindaco preannunciando un “bel confronto pubblico sulla relazione di fine mandato”.

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