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Messina, una proposta di legge sul Budget di Salute: finanziare progetti di inclusione

Messina, una proposta di legge sul Budget di Salute: finanziare progetti di inclusione

La Fondazione di Comunità di Messina e la rete RES-Int (Rete dell’Economia Sociale Internazionale), in data 29 settembre, alle ore 10:30, in occasione della quinta giornata dell’Horcynus Lab Fest, illustreranno il testo sul budget di salute.

Una proposta di legge per finanziare progetti di inclusione e di promozione dei diritti di cittadinanza.

Sarà presentata una proposta di legge sul Budget di Salute ad esponenti della Commissione Affari Sociali della Camera e della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica.

Il testo di legge prevede l’istituzione di un Fondo nazionale a garanzia di investimenti in favore di persone con fragilità socio-sanitarie da enti del terzo settore, destinati a creare nuove opportunità sul lavoro, sulla casa, sulla socialità e sulla conoscenza.

In particolare, si propone la riconversione delle rette a carico dello Stato, che tradizionalmente sostengono modelli di welfare assistenziali e istituzionalizzanti, in budget di salute per finanziare progetti personalizzati di inclusione e di promozione dei diritti di cittadinanza.

Parteciperà all’evento il Presidente emerito della Corte Costituzionale prof.Gaetano Silvestri; interverranno Gaetano Giunta (Segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina); Angelo Righetti (Presidente della rete RES-Int); Giuseppe Pagano (Vicepresidente di Nuova Cooperativa Organizzata) e Anna Rainone (Responsabile del Progetto Terapeutico Responsabile Individuale, consorzio Sale della Terra).

I lavori del workshop saranno coordinati da Francesco Marsico (Responsabile Area Nazionale di Caritas Italiana).

“A 40 anni dalla Legge Basaglia e, quindi, dall’avvio dei processi di deistituzionalizzazione. – spiega lo psichiatra Angelo Righetti, presidente della Rete RES-Int – Il budget di salute è, oggi, realtà in molte regioni italiane che sperimentano l’esperienza dei progetti personalizzati per la modifica delle determinanti sociali, culturali ed economiche e così rendono favorevoli le prognosi delle persone con malattie croniche o eredo-degenerative.”

“Dopo alcune esperienze pilota, (sperimentate in Sicilia (Messina) e in Campania, oggi anche Emilia Romagna; Lombardia; Piemonte; Umbria e, seppure in fase di avvio, Calabria e Puglia) moltiplicano esperienze sui budget di salute che forniscono alternative valide ed economicamente sostenibili ai modelli tradizionali, divenuti troppo mercantili – precisa Righetti – dei sistemi di welfare.”

“L’approvazione di una legge nazionale – conclude il presidente di RES-Int – darebbe impulso e metodo alla trasformazione dei costi sanitari sociali in investimenti produttivi di salute, economia e redistribuzione ai territori.”

La proposta di legge è la sintesi dell’esperienza e degli esiti di due modelli avanzati sull’utilizzo del budget di salute.

Uno dei due è il progetto “Luce è Libertà” della Fondazione di Comunità di Messina attivo dal 2010, che ha predisposto le dimissioni dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto di ben 60 pazienti poi orientati ad un percorso alternativo di riconquista dei diritti fondamentali; mentre la sperimentazione in Campania ha consentito, per la prima volta in Italia, l’approvazione di una legge regionale sul budget di salute, coinvolgendo enti del terzo settore; Comuni e Azienda Sanitaria Locale tenuti insieme dall’opera dell’associazione don Beppe Diana di Casal di Principe e di Nuova Cooperativa Organizzata.

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