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De Luca su bilancio Comune: “Signorino, carte alla mano, è mentitore di professione, che taccia”

De Luca su bilancio Comune: “Signorino, carte alla mano, è mentitore di professione, che taccia”

Prosegue “l’epico” botta e risposta tra il neo-sindaco Cateno De Luca e l’ex assessore al bilancio Guido Signorino sul tema dei “conti” del comune.

A dare la stoccata questa volta De Luca, che in un comunicato rilasciato nella giornata di oggi ha voluto riportare una sintesi di due delibere della Corte dei Conti che avrebbe “Più volte conclamato la non veridicità dei bilanci del comune di Messina e la costante violazione delle norme contabili che disciplinano i bilanci ed i piani di riequilibrio”.

Le delibere a cui De Luca fa riferimento sono la n.91/2016/PRSP e n.232/ 2017/PRSP.

A fronte del contenuto integrale di queste ultime il sindaco sottolinea con particolare fermezza alcuni elementi salienti.

In primo luogo il ritardo nell’approvazione dei documenti contabili sia di Rendiconto che di Previsione. In questo caso, nello specifico, la Corte evidenzia il mancato rispetto delle norme da cui dipende l’allineamento tra il bilancio del comune e quelli delle sue partecipate, come già sostenuto da De Luca in occasione del comizio dello scorso 30 settembre (Leggi qui per approfondire).

Altra criticità rilevata dalla Corte riguarda un ulteriore squilibrio tra quanto rilevato dall’Organo di Revisione ed i dati forniti dal Comune in merito al calcolo del volume complessivo delle spese di personale, rapportato al volume complessivo delle entrate correnti. Per quanto riguarda questo aspetto, la soglia limite risulta essere il 38% mentre l’Organo ha rilevato un valore effettivo pari al 42,5%. “Tale condizione – si legge nel comunicato – è un aspetto di rilevante importanza che avrebbe addirittura negato la possibilità del Comune di aderire al Piano di Riequilibrio Pluriennale. Dissesto e non piano di riequilibrio!

In merito ai Debiti Fuori Bilancio, inoltre, la Corte dei Conti rileva il formarsi di una consistente massa debitoria alla chiusura dell’esercizio senza riuscire nei fatti a procedere al riconoscimento di quella già censita dall’Ente.

In materia di partecipate le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti che De Luca ha voluto sottolineare sono diverse e riguardano, tra le altre cose: il mancato conseguimento degli obiettivi del piano di razionalizzazione; la disfunzionalità del sistema informativo rispetto all’assunzione dei dati economico-patrimoniali delle società partecipate; la mancata conciliazione dei rapporti creditori e debitori; la comunicazione dei dati ed il rispetto dei termini di approvazione bilanci società; i rapporti debitori del Comune con le società.

Infine De Luca riporta un estratto della deliberazione 232/2017 che recita: “Infine il Collegio di revisione fa presente, in merito al Piano di riequilibrio pluriennale, di cui non è noto lo stato dell’istruttoria, il mancato rispetto degli obiettivi previsti con riferimento alle misure nn. 5, 6, 7, 9 e 10: Minori trasferimenti A.t.m.; Servizio idrico Amam; Riduzione servizi del 10%; Risparmio spese energetiche e incremento tributi con rilevanti disallineamenti“.

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