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Il consiglio comunale approva il nuovo regolamento: ora tempistiche certe per lo svolgimento dei lavori

Il consiglio comunale approva il nuovo regolamento: ora tempistiche certe per lo svolgimento dei lavori

Nel pomeriggio di oggi è stato votato ed approvato il nuovo regolamento del consiglio comunale, tema spinoso che aveva generato tensioni tra il consiglio stesso ed il sindaco, portando quest’ultimo a ipotizzare le proprie dimissioni nel caso in cui non fosse stato approvato.

A rendere il confronto così intenso un tema su tutti, quello della certezza delle tempistiche di approvazione dei provvedimenti che, fino ad oggi, non erano sottoposte ad alcun vincolo (circa 250, ad oggi, le delibere non discusse che giacciono nei “cassetti” del consiglio).

Il testo è stato approvato con 27 voti favorevoli e 2 contrari, Gaetano Gennaro (PD) e Antonella Russo (PD). Astenuto il presidente del consiglio Claudio Cardile.

Da segnalare i malumori all’interno di un PD a quanto pare spaccato, i quali trovano la loro sintesi nell’uscita di Scena di Felice Calabrò che ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Ad essere lamentata, pare, la mancata consultazione del gruppo nell’attività di riformulazione dei 50 emendamenti che avevano portato ad impantanarsi il precedente tentativo di discutere il nuovo regolamento.

Oggi infatti, in aula, gli emendamenti presentati sono stati ridotti ad 11, dei quali uno in particolare, il sesto, si configura come una sorta di sintesi di quelli presentati durante la scorsa seduta. Motivo per cui è stato ribattezzato maxi emendamento.

Tra le principali novità introdotte dal regolamento, come anticipato, una tempistica certa relativa ai lavori in Aula. Nello specifico, la Commissione avrà 10 giorni a disposizione per analizzare le delibere ed il Consiglio 5.
Questi tempi, però, risulteranno raddoppiati qualora si dovessero avere proposte di delibera, promosse da parte del Sindaco o dei membri della Giunta comunale, riguardanti il bilancio di previsione, la costituzione di nuove aziende o società municipalizzate, il rendiconto di gestione o la pianificazione urbanistica.

Altra novità è quella relativa ai gettoni di presenza che saranno erogati sulla base di canoni più stringenti. Più nel dettaglio, si avrà che i consiglieri potranno percepire il gettone solo qualora dovessero raggiungere i 40 minuti di presenza in aula o dovessero partecipare a 2/3 dei lavori, a prescindere dalla durata della seduta.

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