Home / Cronaca / Relazione di inizio mandato: De Luca a confronto con le parti sociali
Relazione di inizio mandato: De Luca a confronto con le parti sociali

Relazione di inizio mandato: De Luca a confronto con le parti sociali

Nella mattinata di oggi, a Palazzo Zanca, il sindaco Cateno De Luca ha incontrato le parti sociali al fine di illustrare la relazione di inizio mandato e le strategie di riorganizzazione e rilancio del Comune di Messina, delle società partecipate e delle aziende speciali.

Nel corso della conferenza De Luca ha nuovamente posto l’accento sul quadro economico-finanziario, definito drammatico sulla base degli elementi emersi dalla recente ricognizione effettuata dall’Amministrazione, i cui dati definitivi dovrebbero essere resi noti mercoledì prossimo.
Infatti, posti gli oltre 400 milioni di euro di debiti prodotti fino al 31 dicembre 2013 e parte del piano di riequilibrio pluriennale attualmente in corso di rimodulazione, mancherebbero all’appello altri 30 milioni di euro, prodotti dal 2014 ad oggi.

I presupposti con i quali è stato concepito il vecchio piano – ha dichiarato il sindaco – non erano esatti e quei presupposti hanno costretto il Palazzo Municipale, in tutte le sue diramazioni, ma soprattutto nel mondo delle partecipate, a creare nuovi debiti che nel frattempo sono stati lasciati da parte, occultati, e di ciò tutti sapevano e naturalmente ne risponderanno nelle sedi opportune”.

A complicare ulteriormente la questione il fatto che, stando a quanto dichiarato da De Luca, i nuovi debiti registrati a partire dal 2014 non potrebbero rientrare nel piano di riequilibrio e andrebbero onorati subito, con le risorse del bilancio comunale.
Sul tema De Luca ha aggiunto: “Oggi abbiamo avviato il percorso, che prevediamo di approvare al massimo entro il 15–20 dicembre, in modo tale che rientri in quelle che sono le scadenze ordinarie”.

A conclusione di un quadro già sufficientemente fosco anche un dato relativo alle tempistiche legate alle cifre parte del piano di riequilibri. Secondo il primo cittadino infatti bisognerebbe sfruttare la possibilità di un piano ventennale, poiché improntato su una durata decennale, come è attualmente, non reggerebbe.

Infine De Luca traccia i confini entro cui, a suo avviso, potrà avere luogo il dialogo con i propri interlocutori: “Il confronto va benissimo purché all’interno di questa cornice, ciò che è al di fuori non ce lo possiamo permettere. Che ognuno ne prenda atto e si chiuda la fase dove si è pensato ai propri interessi, perché la corda è stata tirata così tanto che si è spezzata”.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su