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Brucellosi e tubercolosi bovina: per l’UE Messina provincia più malata d’Italia

Brucellosi e tubercolosi bovina: per l’UE Messina provincia più malata d’Italia

La provincia di Messina è la più malata d’Italia”. E’ questo quello che scrive la Commissione Europea sul problema della brucellosi e tubercolosi bovina in Sicilia rispondendo ad una interrogazione dell’europarlamentare siciliano del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao.

Corrao, in proposito, sottolinea la necessità di un piano straordinario di vaccinazioni, ancora mai realizzato nonostante l’ingente mole di fondi europei appositamente arrivati in Sicilia.
Per questo motivo l’eurodeputato siciliano ha scritto una lettera all’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, poiché sta a lui autorizzare promuovere questo piano straordinario di vaccinazione.

Nella lettera la richiesta di una rendicontazione precisa e puntuale di tutti i fondi europei arrivati in Sicilia per il cosiddetto “piano eradicazione”, destinato all’eliminazione pressoché definitiva del problema e dichiarato non ammissibile a causa della mancata esecuzione di una preventiva campagna di vaccinazione, indispensabile per la buona riuscita del piano. “Vogliamo sapere che fine abbiano fatto questi fondi”, scrive Corrao.

L’inchiesta di Sabrina Giannini su Rai3 ha raccontato come dei veterinari avrebbero occultato la brucellosi contribuendo a far consumare carne infetta. Se così fosse si tratterebbe di un gravissimo fenomeno criminale, con diversi milioni di euro di fondi europei in ballo.

Oggi il gruppo investigativo che ha combattuto il fenomeno nei Nebrodi è stato smantellato, Daniele Manganaro è stato trasferito e i suoi due colleghi Rino Todaro e Tiziano Granata sono morti lo stesso giorno l’anno scorso, in circostanze da alcuni ritenute molto strane.

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