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Accorinti e i 100mila euro da devolvere alla città di Messina

Accorinti e i 100mila euro da devolvere alla città di Messina

Nella giornata di ieri l’ex sindaco Renato Accorinti, nel corso di una conferenza stampa, è tornato a parlare del fondo da lui costituito accantonando 5 anni di compensi da primo cittadino.

L’intento di Accorinti, manifestato già ad inizio mandato, e ribadito in campagna elettorale, era quello di devolvere tali somme (che complessivamente si aggirano attorno ai 100mila euro) alla città, finanziando iniziative in campo sociale, quali la creazione di spazi di aggregazione per ragazzi, e sportivo.
Nello specifico era stata più volte manifestata l’intenzione di acquistare una serie di defibrillatori da posizionare nei luoghi pubblici e da consegnare ad alcune strutture sportive che ne sono sprovviste.

Stando a quanto da lui dichiarato nella giornata di ieri, allo stato attuale, Accorinti sarebbe entrato in contatto con Ordine dei medici, degli infermieri, gli ospedali Piemonte, Papardo e l’Inps.

I soggetti con cui ho parlato – ha commentato – sono quelli che hanno realmente voce in capitolo. L’ordine dei medici mi ha dato disponibilità dei locali per un incontro, probabilmente venerdì, per condividere con loro il percorso”.

 Inoltre l’ex sindaco sarebbe già entrato in contatto con i responsabili nazionali e ragionali di un’azienda produttrice di defibrillatori, che si sarebbero mostrati entusiasti del progetto e con i quali si sarebbe già cominciato a parlare di costi.

Rimanendo sul tema defibrillatori, l’unico del più ampio progetto su cui Accorinti si è soffermato, rimane ancora la questione relativa ai corsi di formazione gratuiti che avrebbero dovuto consentire ai cittadini di imparare ad utilizzare tali strumenti, così da rendere funzionale il loro dislocamento nei punti nevralgici della città. Sul punto però pare che al momento non ci siano novità.

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