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L’Agenzia del Risanamento in stallo: Rione Taormina tra degrado ed erbacce

L’Agenzia del Risanamento in stallo: Rione Taormina tra degrado ed erbacce

La dove c’era l’erba ora c’è una città”, così cantava Adriano Celentano in una sua nota canzone, riferendosi all’opera di edificazione della via Gluck, quartiere milanese dove il noto cantante è cresciuto. Le stesse parole, ma con le opportune modifiche, potrebbero essere usate per identificare la situazione del Rione Taormina, nota zona di Messina, dove qualche tempo addietro si è dato mandato, da parte del Comune, di abbattere le baracche (solo alcune, non tutte). “La dove c’erano le baracche adesso c’è erbacce e degrado”. Che ne dite, la proponiamo a qualche cantante messinese? Chissà non abbia lo stesso successo della canzone del “molleggiato”!

L’opera di sbaraccamento è da applaudire, ma a questa dovrebbe seguire una riqualificazione della stessa zona, invece, al posto dei manufatti in cemento adesso insistono erbacce alte alte, fitte fitte. Sentendo gli abitanti le condizioni igieniche sanitarie non sono cambiate, anzi sono addirittura peggiorate. “La situazione è diventata invivibile: siamo sommersi da topi e da altri insetti. Bisogna trovare al più presto una soluzione”, ci hanno detto alcuni residenti della zona.

La neo nata Agenzia del Risanamento, fortemente voluta dal sindaco Cateno De Luca, per adesso non sembra occuparsi della questione, anzi, aggiungiamo noi, non sembra proprio interessarsi della riqualificazione della Città e se lo sta facendo, vorremmo sapere in che modo e quali saranno i tempi. Dal giorno della sua nascita l’organismo a cui capo è stato messo Marcello Scurria, sembra essere in stallo. In questo primo mese di vita, l’Agenzia avrà dovuto far fronte a molti problemi di programmazione e organizzazioneci, ma adesso basta… è ora di agire. Se la A.Ris.Me è tra noi, batta un colpo!

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