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Risanamento, Cacciotto: “Poca concretezza, chi amministra è chiamato ai risultati”

Risanamento, Cacciotto: “Poca concretezza, chi amministra è chiamato ai risultati”

Il consigliere della terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, conseguentemente al NO ricevuto dal Dipartimento della Protezione Civile, in merito all’ipotesi di dichiarazione dello stato di emergenza (leggi qui per approfondire), ha voluto esprimere la propria posizione attraverso una nota.

In uno stile vagamente “deluchiano”, si rivolge in primo luogo all’Amministrazione alternando il bastone e la carota. Secondo il consigliere, infatti, il no allo stato di emergenza ha rappresentato una doccia fredda per la città, le cui speranze erano state alimentate da quello che ha definito un atteggiamento poco sobrio da parte di De Luca e del suo staff. Al contempo però, dà atto all’Amministrazione di “averci provato” e di aver riacceso i riflettori su un dramma che da decenni affligge la città.

Ad oggi – commenta il consigliere – al di là dell’emergenza fatta registrare in via Cacciola a Camaro San Paolo, al di là delle graduatorie, Camaro Sottomontagna, progetto che era già in dirittura d’arrivo, poco di concreto è stato fatto. Chi ha l’onere ed onore di Amministrare è chiamato ai risultati”.
Successivamente Cacciotto chiama in causa anche la Regione: “Adesso dia il proprio contributo, non lasci da sola Messina come più volte fatto”.

In conclusione il consigliere si concentra su tematiche più strettamente connesse alla propria Circoscrizione, chiedendo che Amministrazione, IACP e ARISME si occupino al più presto di quella che definisce la “bomba ecologica” dell’area sbaraccata di Bisconte, dell’opera incompiuta del Parco Urbano S. Antonio e del progetto di copertura del torrente Bisconte. Temi che, denuncia Cacciotto, pare siano stati dimenticati.

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