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Un Bukowski (quasi) spirituale al Teatro dei 3 Mestieri

Un Bukowski (quasi) spirituale al Teatro dei 3 Mestieri

Secondo appuntamento per la stagione “Radici per restare” del Teatro dei 3 Mestieri con Shots, di e con Alice Sgroi e Francesco Bernava, con una produzione di Mezzaria Teatro e l’organizzazione di Filippo Trepepi. Lo spettacolo liberamente ispirato a tre racconti di Charles Bukowski

Non è facile mettere in scena Bukowski. Il poeta e scrittore tedesco ha sempre fatto della provocazione, dell’eccesso e della pornografia i suoi cavalli di battaglia. Tutti argomenti da trattare con garbo e delicatezza, facendo attenzione a non urtare la sensibilità del pubblico. Perché quando si usano parole come orgasmo, scopare, sperma, cazzo e prostituzione, in Italia c’è ancora gente pronta a indignarsi, non riuscendo mai a scavalcare le barriere dell’indifferenza, non riuscendo, dunque, a sentire le richieste di aiuto urlate da persone fragili e a volte indifese. In Short il duo Sgroi – Bernava ha saputo interpretare le trasgressioni di Bukowski in maniera (quasi) spirituale, “Dando maggiore rilevanza al vero significato degli scritti di Bukowski: l’attenzione verso i disagiati”, come ci dice lo stesso Bernava a fine serata.

Sgroi e Bernava interpretano Bukowski

Un frammneto dello spettacolo “Shots”

Lo spettacolo di poco più di un’ora si beve tutto d’un fiato. Da vedere con occhi ben sgranati, prestando sempre attenzione alle piccole sottigliezze, celate in affermazioni apparentemente volgari, ma che alla fine portano a delle riflessioni umanitarie non di poco conto. I due attori riescono a tenere la scena con una semplicità disarmante, trovando sempre i giusti tempi, i giusti sguardi per dare emozione a ogni singola azione.

Alla fine, dalla disperazione si riesce a cogliere un inno alla libertà. Un invito a vivere la vita in armonia con se stessi. Perché come diceva lo stesso BukowskiOgnuno si uccide a modo suo”.

Giuseppe Girolamo

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