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Dal bullismo al terrorismo: il fenomeno non si spegne

Dal bullismo al terrorismo: il fenomeno non si spegne

La Dott.ssa Ines Catania, psicologa, analizza oggi un fatto di cronaca avvenuto qualche giorno fa in una classe di una scuola superiore.

“L’insegnante di storia di un istituto superiore del monzese denuncia: gli alunni hanno spento le luci e le hanno scagliato contro le sedie. Portata all’ospedale, dimessa con qualche giorno di prognosi”.

Ancora una volta si assiste ad un episodio preoccupante e sconcertante, un autentico atto di bullismo perpetrato ai danni di una sventurata insegnante per opera dei suoi alunni.

E per quanto se ne sia potuto parlare di questi gravi e ripetuti episodi con le relative, ma a quanto pare vane, campagne di sensibilizzazione, il fenomeno si ripete.
Ci si chiede e mi interrogo: “Ma dove dovremo arrivare per comprendere la gravità di questi atti ed estinguere il fenomeno”?
Il pensiero comune rimanda subito al ruolo ed all’educazione dei genitori ed a questo punto sorge un dubbio: saranno presenti nella vita dei loro figli? E se si, in quale misura? Nel ruolo di educatori o di “super amiconi”?
Perché, il concetto è chiaro: se vi fosse una verticalità nei ruoli ed anche una gerarchia, la persona adulta non verrebbe vista quasi come “un’istituzione”?
Un tempo per sentirsi rivoluzionari e ribelli si inseguivano ideali ed al massimo si fumava uno spinello col sottofondo di una musica rock…oggi si perpetrano solo atti violenza nei confronti dei più deboli ed in questo caso specifico degli insegnanti….
Una volta, se si fosse verificato un episodio del genere, i giovani sarebbero stati sospesi, costretti a ripetere l’anno, puniti penalmente e soprattutto deprivati dei “beni di conforto o elargizioni” da parte dei genitori.
Questi ultimi si sarebbero sentiti squalificati e mortificati. Una volta!
Ma, se ciascuno dalla propria parte, non farà una corretta analisi degli eventi, del proprio modo di rapportarsi ad i figli e contribuirà ad una possibile collaborazione con le istituzioni, cosa potremo aspettarci?
Potrà mai risorgere quella società “sana”  ormai da troppo tempo sepolta?
Viene da pensare che “ci debba scappare il morto” affinche’ tutti possano dare la giusta importanza e la giusta considerazione al fenomeno…
Lascio a voi la riflessione, confidando nel buon senso e nelle capacità educative dei genitori, che in passato non sono mai mancate….!!!
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