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Rosa e polemiche: il sud dove il Giro non passerà

Rosa e polemiche: il sud dove il Giro non passerà

Si correrà dall’11 maggio al 2 giugno la 102esima edizione del Giro d’Italia. La corsa rosa è stata ufficialmente presentata negli studi Rai di Milano, ospite d’onore uno smagliante Chris Froome. Il britannico, vincitore dell’edizione 2018, si è detto soddisfatto del tracciato, ma non ha ancora sciolto la riserva su una sua eventuale partecipazione.

Riserva che permane ancora anche per la partecipazione di Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto dovrà vagliare gli impegni della stagione 2019 con i propri dirigenti e tecnici e solo dopo potrà prendere una decisione definitiva. Con molta probabilità le riserve saranno sciolte nel primo raduno della Bahrain Merida, fissato per gli ultimi giorni di novembre. Troppo presto d’altronde per poter stilare già da adesso un ipotetico parco partenti.

nibali in Azzurro per il mondiale di Innsbruck

Vincenzo Nibali (33 anni)

La lunga attesa al Giro è iniziata e si registrano già le prime polemiche, più politiche che sportive. Sul Giro d’Italia, infatti, si è fatta sentire Giorgia Meloni, la quale ha voluto sin da subito rimarcare come ancora una volta la Corsa Rosa snobbi anche in questa edizione il “profondo sud”: la tappa più meridionale è quella con arrivo a San Giovanni Rotondo. “Un giro d’Italia senza il Sud: quest’anno il meridione è stato completamente lasciato fuori dalla competizione. Non basta l’enorme divario già esistente a livello economico, infrastrutturale e sociale, ora anche lo sport è divisivo. La più grande competizione ciclistica nazionale non può dimenticare mezza Italia. Estendiamo il tragitto anche al Sud!”, le parole della rappresentante di Fratelli d’Italia affidate ad un post su Facebook che in queste ore ha rinfocolato le polemiche che, inevitabilmente, si sviluppano intorno alla corsa italiana per antonomasia.

Giuseppe Girolamo

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