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Il sindaco di Biancavilla risponde a De Luca: “Scorretto e balordo”

Il sindaco di Biancavilla risponde a De Luca: “Scorretto e balordo”

È polemica tra Cateno De Luca e il sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno.

La controversia ha avuto origine a partire da un post al vetriolo del sindaco De Luca in cui quest’ultimo (non rassegnato al no da parte della Protezione Civile in merito all’ipotesi di dichiarazione dello stato di emergenza per agevolare il risanamento delle baracche messinesi) da una parte critica i deputati regionali del movimento 5 stelle che, avendo contatti diretti con il governo nazionale, a suo giudizio, avrebbero potuto e dovuto giocare un ruolo più significativo nella vicenda, dall’altra, cita invece il caso del comune catanese che, nel 2003, ha ricevuto dei fondi dallo stato “Per simili motivi”.

Perché lo Stato a Biancavillla nel 2003 ha speso oltre 300 milioni di euro ed a Messina neanche 50?” scrive De Luca sul suo profilo Facebook.

Commento che non è sfuggito al sindaco di Biancavilla il quale, turbato da tale dichiarazione, nella giornata di ieri ha rilasciato un piccato chiarimento.

Per Bonanno chiamare in causa Biancavilla è un fatto “scorretto e balordo. Sia perché a suo giudizio sminuirebbe le “battaglie” condotte dalle precedenti amministrazioni per ottenere i risultati a cui De Luca fa riferimento, che perché, nel concreto, le cifre a cui si fa riferimento sarebbero completamente errate.

Secondo Bonanno infatti i finanziamenti ottenuti da Biancavilla avrebbero avuto a che fare con la bitumatura delle strade sterrate, il rifacimento delle facciate degli edifici pubblici e i lavori preliminari di messa in sicurezza di monte Calvario. Mentre i lavori per la bonifica dell’area di cava, per cui sono stati annunciati 12 milioni di euro, non hanno ancora avuto inizio.

Certo è che 300 milioni di euro è una somma che non ha fondamento – commenta Bonanno. Il sindaco di Messina non ha rispetto nemmeno dei morti e di quelle famiglie che hanno visto strappare da sé gli affetti più cari”.

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