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Scontro tra De Luca e Uil: “Vogliono saccheggiare il futuro della città strumentalizzando i lavoratori”

Scontro tra De Luca e Uil: “Vogliono saccheggiare il futuro della città strumentalizzando i lavoratori”

A seguito dell’ultimo confronto tra l’Amministrazione comunale e tutte le principali sigle sindacali attive sul territorio sul documento Salva Messina, che ne è uscito profondamente modificato, Cgil e Uil hanno rifiutato di sottoscrivere i verbali relativi all’incontro. Cosa che ha provocato la reazione del sindaco Cateno De Luca il quale ha espresso delle critiche nei confronti di queste ultime.

A queste critiche la Uil ha risposto tramite le figure di Ivan Tripodi, segretario generale, e Pasquale De Vardo, segretario organizzativo. Questi hanno infatti annunciato, in una nota congiunta, l’intenzione di querelare De Luca a seguito della “Vergognosa operazione di dileggio e calunnia” che il sindaco avrebbe portato avanti nei confronti di Cgil e Uil. Con particolare riferimento al discorso conclusivo fatto dal primo cittadino in occasione di quest’ultimo tavolo di confronto.

I rappresentanti della Uil non si limitano a preannunciare il confronto legale, ma passano all’attacco anche sul piano politico, descrivendo una “Assoluta ed irrimediabile allergia al dissenso e al diritto di critica” che a loro avviso caratterizzerebbe l’agire del sindaco.

Inoltre propongono anche una loro analisi delle politiche occupazionali dell’attuale Amministrazione che definiscono “assolutamente inconsistenti”.
Posizione che risulta perfetta per promuovere un’operazione acchiappa consenso degna proprio del miglior De Luca: l’annuncio della devoluzione ai lavoratori, che “Inevitabilmente soffriranno le conseguenze occupazionali e salariali delle politiche dell’attuale Amministrazione”, di eventuali risarcimenti derivanti dalla querela. Probabilmente non la migliore ipotesi mai concepita per incidere realmente e a lungo termine sulla condizione dei lavoratori messinesi.

Naturalmente non si è fatta attendere la risposta da parte di De Luca a questo attacco, giunta chiaramente a mezzo Facebook.

In proposito il sindaco parla di povertà e pretestuosità di alcune delle posizioni espresse da Cgil e Uil al tavolo concertativo. Poi rincara la dose riproponendo sue posizioni già espresse in altre sedi, secondo le quali questi suoi interlocutori sarebbero stati per anni conniventi di un sistema reo di aver utilizzato le casse municipali e delle partecipate come un bancomat.

Pretendono di continuare a saccheggiare il futuro della città strumentalizzando i lavoratori per qualche prebenda personale che si donava ai tavoli di contrattazione – si legge nel post –, con me non funziona così. Spero che i lavoratori non diano più fiducia a questo modo infausto di fare sindacato”.

Alberto Caminiti

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