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Festa a Tremestieri per i 25 anni dalla nascita del gruppo scout “Messina 14”

Festa a Tremestieri per i 25 anni dalla nascita del gruppo scout “Messina 14”

Lo scoutismo, è, come dichiarato nel 1924 dalla Conferenza Internazionale dello Scautismo di Copenhagen, un movimento di carattere nazionale, internazionale e universale; ha come fine ultimo la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù.

Nato nel 1907 da un’idea del tenente generale inglese Robert Baden-Powell questo metodo educativo è fondato sul volontariato. Lo scout “impara facendo” attraverso attività all’aria aperta e in piccoli gruppi.

Scout Messina 14 di Tremestieri

Scout Messina 14 di Tremestieri

Lo scoutismo coinvolge tutti, grandi, bambini e genitori. A Tremestieri, infatti, in occasione del 25esimo anniversario della fondazione del gruppo Messina 14, sono stati proprio i genitori dei ragazzi del “branco” a organizzare una festa. Quasi una sorpresa all’insaputa degli scout e dei loro capi. Tutti riuniti nel cortile della chiesa di Santa Domenica V.M., per festeggiare “un traguardo importante”, così come ci dice Arturo Laquidara, uno dei fondatori di questa bellissima realtà della zona sud di Messina. “L’idea è nata per caso – continua Arturo Laquidara, detto Baloo, intervistato dai suoi giovani scout – Ci trovavamo a fare una scampagnata quando, insieme ai miei amici, abbiamo notato un gruppo di scout; ci ha colpito l’ordine e la disciplina. Ci siamo detti: “perché non farlo anche noi?”. Ed ecco qui, dopo 25 anni a festeggiare assieme a un gruppo fantastico di bambini e genitori”.

scout messina 14 tremestieri (messina)

Artuto Laquidara (Baloo)

Lo scoutismo si basa sui principi cattolici ed è proprio grazie alla benevolenza di Dio noi riusciamo a far crescere in maniera sana i nostri ragazzi, tutelandoli da rischi e pericoli – prosegue Baloo – Il campo scout è una esperienza di vita fantastica, ma sei consapevole di dover fare i conti con le incognite della natura. Per questo rendiamo sempre grazie a Dio per ogni trasferta portata a buon fine”.

Per ultimo Baloo riesce a commuoversi quando gli viene detto quale è stato il momento più emozionate dei suoi 25 anni di scout: “Non ricordo un momento in particolare. Le emozioni mi vengono date dai ragazzi che incontro per strada e mi dicono “se non ci fosse stato lo scoutismo non avrei imparato le cose che sono capace di fare”.

Finita l’intervista Baloo può ritornare a svolgere le funzioni da capo, coordina e gestisce le fasi finale di una festa gioisa, mentre pian piano il cortile della chiesa si svuota, con calma, con ordine e disciplina. In vero stile Scout!

Giuseppe Girolamo

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