Home / Società / Sanità / Concorsi per Anestesisti a Messina: lo sconcerto continua
Concorsi per Anestesisti a Messina: lo sconcerto continua

Concorsi per Anestesisti a Messina: lo sconcerto continua

Era lo scorso 14 novembre il giorno in cui si è tenuto il concorso per Anestesisti, a Messina, che mi aveva lasciato tanto strabiliato quanto dubbioso.
Avevo fortissimi dubbi che alcune notizie che mi erano state riferite potessero essere realmente attendibili. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno avesse smentito dando una corretta versione dei fatti.

Invece niente, nessuna smentita, nessuna versione diversa. Quindi tutto vero? Perché non sarebbe finita lì.
Pare che, ad oggi, sia stata esaurita la graduatoria del concorso dell’ ASP per gli anestesisti, che tantissimi catanesi abbiano rinunciato al posto che gli sarebbe toccato e che almeno dieci posti sarebbero rimasti vacanti.
Per fortuna, uno di questi è comunque coperto: lo stesso anestesista a contratto che da tempo faceva i salti mortali per ottemperare a tutte le esigenze , peraltro bocciato al concorso, dovrebbe avere ulteriore incarico a tempo determinato. Forse non è così poco capace.

Intanto sembra che sia stata stilata la graduatoria per la mobilità sui posti per Anestesisti del grande “concorso di bacino”. Eh si, perché, forse per la prima volta in Sicilia, è stato indetto un concorso così, non per singole strutture ma con la Sicilia divisa in un bacino occidentale ed uno orientale. Il bacino orientale comprende Messina che pare abbia circa 40 posti da assegnare ed ha come “capofila” la ASL di Catania che pare ne abbia uno solo ( sarà vero?). Il che significa che tutti i posti della Sicilia orientale, banditi tutti nello stesso concorso, dipendono dall’ASL di Catania.

I precari del policlinico, quelli bocciati al concorso dell’ASP potrebbero restare in servizio, sempre precari e sempre senza tutele per il momento in cui il rapporto di precariato verrà concluso. Forse non sono così poco capaci. E poi?
Gli anestesisti ancora in servizio all’ASP potrebbero spostarsi, grazie alla mobilità, verso altre strutture più comode e meglio pagate. Risultato? L’ ASP perderà parte dei pochi anestesisti in servizio. Situazione strana e controversa.

Posti per tutti ma Messinesi fuori, catanesi che rifiutano posti ambiti e Messinesi che intanto mettono a disposizione le loro professionalità, precari senza tutele.
Vorrei che qualcuno smentisse tutta questa storia. Vorrei che ci venisse raccontata una storia diversa. Vorrei non potermi più fidare di chi mi ha raccontato tutto ciò, ma fino ad ora non me ne è stato dato modo.

 

Dott. Giovanni Caminiti

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su