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Corinaldo – Una tragedia che tocca anche il nostro territorio

Corinaldo – Una tragedia che tocca anche il nostro territorio

Stupore e sgomento è ciò che ha causato la vicenda avvenuta a Corinaldo venerdì scorso, dove cinque giovani ed una donna di 39 anni hanno perso la vita in quella che doveva essere una serata goliardica che ha però avuto esito sconvolgente.

Svegliarsi con notizie del genere non è mai semplice soprattutto quando si pone l’attenzione sull’imprevedibilità della vita. Ad un concerto solitamente ci si va con l’intento di divertirsi e quello che è successo alla serata organizzata per ospitare il noto trapper Sfera Ebbasta non è da considerarsi come opzione. Si suppone che all’interno della discoteca ‘Lanterna azzurra’ vi fossero più persone di quanto effettivamente essa ne potesse contenere e se da un punto di vista tutt’altro che oggettivo questo può anche non essere considerato motivo di preoccupazione, quando a scatenare il panico è uno spray urticante utilizzato per moda, gioco o per secondi fini è li che la gravità dei gesti ci si para davanti.

Durante la fuga molte persone si sono ritrovate ammassate sul cavalcavia che dall’uscita di emergenza permette di arrivare in strada, ed è proprio qui che sei di loro hanno trovato la morte ed altri sono rimasti, più o meno gravemente, feriti. Si suppone che a provocare la caduta del cavalcavia sia stata la troppa folla ma ci si chiede se, forse, esso non fosse effettivamente a norma.

Dalle continue indagini svolte si è arrivati a capire chi è stato a commettere il gesto anche se ancora non è stato chiamato per una deposizione. Secondo un’ultima dichiarazione rilasciata dalla nonna del ragazzo appena sedicenne, sembrerebbe che egli abbia un alibi per difendersi dalle accuse.

La tragedia che ha sconvolto Corinaldo, ma non solo, è da prendere come esempio per sensibilizzare quello che è oggi il panorama dei luoghi ricreativi su tutto il territorio nazionale dove spesso ad essere presa in considerazione non è la sicurezza in cui dovrebbero ritrovarsi i giovani ma bensì il valore economico che essi rappresentano. L’operazione secondo la quale: più biglietti si vendono più è grande il guadagno, spesso porta ad una risultante drammatica ed è proprio su questa che bisogna riporre la nostra attenzione.

Tornando a parlare dell’imprevedibilità della vita, dovremmo tenere in considerazione la possibilità di sensibilizzare anche le nostre zone, il territorio Messinese ed i suoi dintorni, che spesso, soprattutto in estate, si ritrovano ad ospitare una moltitudine di turisti che affollano i nostri luoghi e che per trascorrere una serata diversa o, in occasione di qualche serata particolare, per incontrare gente nota si riuniscono nelle discoteche locali con il semplice scopo di divertirsi e sicuramente non con la paura che potrebbero perderci la vita li dentro.

Sensibilizzare è ciò che serve o per lo meno è ciò che andrebbe fatto con la consapevolezza oggettiva, e non con la speranza, che facendolo si potrebbero di certo evitare certe tragedie.

Va. Ni.

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