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Sanità: difficoltà di accesso ai servizi per oltre 1 cittadino su 3

Sanità: difficoltà di accesso ai servizi per oltre 1 cittadino su 3

L’organizzazione Cittadinanzattiva, nata nel 1978 ed operante su tutto il territorio italiano, ha curato e presentato, nella giornata di ieri, il XXI rapporto “Pit salute”, una fotografia del modo in cui i cittadini che si rivolgono all’associazione percepiscono la qualità dell’erogazione del servizio sanitario.

Stando a quanto emerso dal rapporto, sarebbero in aumento le segnalazioni di cittadini che denunciano di non poter accedere ai servizi sanitari: nel 2017 si è trattato di oltre un cittadino su tre (37,3%, il 6% in più rispetto all’anno precedente) fra quelli che si sono rivolti a Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Le liste di attesa, soprattutto per esami diagnostici come mammografie, risonanze e tac, e i costi a carico dei cittadini, in particolar modo per ticket, farmaci e prestazioni in intramoenia, restano inoltre le note dolenti per curarsi nel nostro Paese.

Sempre secondo il rapporto, si attenderebbero in media 15 mesi per una cataratta, 13 mesi per una mammografia, 12 mesi per una risonanza magnetica, 10 per una Tac e per una protesi d’anca, 9 mesi per un ecodoppler e 7 per una protesi al ginocchio.  E se i costi dei ticket per esami diagnostici e visite restano la prima voce di spesa segnalata dai cittadini, crescono anche quelli per i farmaci e per le prestazioni in intramoenia.

In aumento anche le problematiche relative all’assistenza territoriale, in particolare per quella di base erogata da medici di famiglia e pediatri. Diminuiscono invece le segnalazioni di presunti errori medici e i disagi legati al riconoscimento dell’invalidità civile e dell’handicap”.

È questa la percezione della sanità italiana descritta dai cittadini nel XXI rapporto Pit salute. Le informazioni presentate fanno riferimento all’analisi di 20.163 contatti gestiti, fra gennaio e dicembre 2017, dal Programma Integrato di Tutela (PIT) Salute della sede nazionale, dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dai servizi PiT Salute locali.

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