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Leo Gullotta al Vittorio Emanuele: “Regalatelo, un sorriso!”

Leo Gullotta al Vittorio Emanuele: “Regalatelo, un sorriso!”

Una Sala Sinopoli gremita, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, quella che ha atteso l’arrivo dell’attore, comico e doppiatore catanese, Leo Gullotta, per l’incontro con studenti ed abbonati, alla presenza dell’avv.Gianfranco Scoglio e di Simone Celi (Direttore Sezione Prosa).

Accomodante e vicino alla gente, Salvatore Leopoldo Gullotta, presentato come il “Maestro” ed “esempio di attorialità”, ha tenuto a precisare “Io sono prima di tutto persona, una persona normale”, chiedendo così di non ricevere presentazioni tanto altisonanti.

Con la stessa semplicità, ha incontrato i ragazzi della compagnia teatrale “Volere volare”, che lo hanno accolto tra fragorosi applausi.

Avvicinandosi alla platea, ha presentato la commedia pirandelliana “Pensaci, Giacomino!”, scritta nei primi mesi del 1917, che andrà in scena al Teatro Stabile di Catania, città natale del personaggio teatrale, cinematografico, televisivo.

Decide di concedere il microfono agli altri attori, suoi compagni di viaggio. “Perché dobbiamo fare i classici? Perché dobbiamo fare scaturire reazioni. Ritornare indietro per capire cosa evitare. I classici devono rimanere vivi.

Liborio Natale, che in scena rappresenta la burocrazia, dice: “Fare uscire una società senza filtri, in una società come quella attuale, la vedo difficile.”

Se incontrate alla fermata dell’autobus una persona acciaccata, – ha detto Gullotta – regalatelo un sorriso! Per quindici secondi renderete la vita di quella persona meravigliosa.”

Si conclude con un’esortazione, l’incontro di ieri, tra flash e sorrisi all’artista: “Siate sempre curiosi nella vita, anziani o no.”

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