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Aggiornamenti terremoto, Etna sorvegliato speciale: salgono a 28 i feriti

Aggiornamenti terremoto, Etna sorvegliato speciale: salgono a 28 i feriti

Risale all’anno 1984 il terremoto di minore intensità, che aveva causato forti danni. Peggiore quello che, nella notte, ha scosso i comuni della cintura etnea.

La terra ha tremato oltre trenta volte, erano le ore 3:19 quando il sisma di magnitudo 4.8 ha squarciato la terra.

Sei i comuni più colpiti, profonde sono le spaccature che si sono create nel terreno e sui muri, molti i crolli. All’interno della Chiesa di Fleri tutto è crollato, all’esterno sono evidenti i segni dello smottamento del terreno.

Tre le bocche eruttive sull’Etna, la paura è che se ne possano aprire altre. Esperti sono accorsi sul posto e monitorano l’attività più profonda del vulcano. È Fiandaca il punto in cui si è prodotta la faglia.

Sono saliti a ventotto i feriti senza lesioni gravi. Tra questi, un settantenne di Pennisi e un settantenne della zona di Fleri. Un ottantenne, rimasto intrappolato sotto le macerie, è stato tratto in salvo giusto in tempo. Ricoverate al Cannizzaro di Catania persone in Codice Verde. Frequenti negli abitanti gli attacchi di panico.

Continua ad essere chiusa l’autostrada A18, sulla quale si sta intervenendo per il ripristino, mentre l’aerporto continua la sua attività.

Sul sito della Protezione civile e sulle loro pagine social è stato diramato un vademecum delle regole di comportamento da rispettare durante il terremoto.

In stretto contatto con Angelo Borrelli della Protezione civile è Conte. Sono tanti i fronti di intervento.

Continuano le scosse, piccole e medie, l’ultima risale a qualche minuto fa. Forte è l’energia presente nelle viscere della terra. Oltre 1500 le richieste d’aiuto pervenute.

Presto sarà data la disponibilità degli alloggi notturni alle centinaia di famiglie sfollate. Messe a disposizione palestre comunali e pasti caldi in una scuola. Si sta anche tentando di stipulare accordi con le strutture alberghiere.

Circa 20 squadre saranno attive per visionare gli edifici e valutarne l’agibilità. “I danni sono abbastanza elevati, rispetto a quelli che si pensava stanotte.” Domani si vedrà di dichiarare lo stato di calamità. “La macchina operativa è partita un pochino in ritardo per difficoltà organizzative.”

Domani, Salvini sarà a Catania. “Purtroppo, le persone sono abbastanza sensibili e un supporto in più serve.”

“Tanta paura e tanto panico nelle strade di Zafferana Etnea.” La gente non riesce a realizzare quanto accaduto; molta la disperazione. Ennesimo risveglio di un vulcano che lascia i segni. “Dormiremo dentro la macchina, dentro casa C’è tutto quello che abbiamo guadagnato finora.”

È in corso il tavolo tecnico.

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