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Concorsone per gli Anestesisti: un assurdo annunciato

Concorsone per gli Anestesisti: un assurdo annunciato

Ecco in breve la storia

Mancano anestesisti all’ASP di Messina e viene bandito un concorso. In commissione d’esame due commissari di Catania ed il presidente di Messina. Gli anestesisti che già lavorano in regime di precariato al Policlinico di Messina vengono bocciati. I Catanesi, promossi in massa, rinunciano a molti dei posti disponibili e l’ASP non risolve il proprio problema.

Questi fatti avevo già evidenziato il 14 novembre con una lettera aperta pubblicata su questo quotidiano e diffusa poi attraverso i vari social (clicca qui per leggere l’articolo).

Intanto, mancando anestesisti in tutta la Sicilia, viene bandito un maxiconcorso, suddividendo l’isola in due bacini. Il bacino orientale, che comprende Messina, ha per ASL capofila, guarda caso, Catania. A Catania è messo a concorso un solo posto, a Messina vengono inseriti tutti i posti disponibili anche quelli del Policlinico, coperti da anni da volenterosi precari (bocciati al concorso ASP) che nulla si sono risparmiati nel tempo pur di mandare avanti la baracca.

Via quindi ai trasferimenti per mobilità e via, a casa, i precari del Policlinico.
Nel frattempo l’ASP perde alcuni dei propri anestesisti peggiorando la propria condizione.

Tutto questo descritto in altra mia lettera, pubblicata ancora da Messina7 l’8 dicembre e divulgata sui social (clicca qui per leggere l’articolo).

Da quella data sino alla fine delle assegnazioni dei posti per trasferimento tutto è passato sotto silenzio. Ora che le scelte sono state definitivamente compiute se ne occupano tutti. I sindacati denunciano, si coinvolge il Rettore, si chiede alla deputazione regionale messinese di intervenire, e quindi il quotidiano cittadino dedica ampi articoli che riscrivono quanto da me già evidenziato negli scorsi mesi.

All’epoca avevo manifestato stupore e perplessità. Non volevo credere a quello che stava accadendo. Ma era tutto vero.
Oggi sono ancora più stupefatto e perplesso.
Perché in due mesi, mentre lo scempio si perpetrava, nessuno si accorgeva e solo ora, a cose fatte, a posizioni acquisite, a posti assegnati, tanto rumore?

Mi auguro che qualcuno adesso mi stupisca ancora di più dando un lieto fine a questa brutta storia dai lati oscuri.

Giovanni Caminiti

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