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Ex agente della Polizia Penitenziaria in manette: minacciava ed aggrediva i parenti per gestirne le attività

Ex agente della Polizia Penitenziaria in manette: minacciava ed aggrediva i parenti per gestirne le attività

Ieri, martedì 15, a seguito di serrate indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Milazzo e coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il cinquantatreenne Sebastiano Puliafito, pregiudicato ed ex appartenente alla Polizia Penitenziaria, è stato condotto in carcere in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della suddetta misura cautelare.

Dalle indagini è emerso come Puliafito fosse uso ad esercitare violenze e minacce nei confronti dei familiari per gestire, pur non avendone titolo, le loro attività commerciali. L’uomo avrebbe anche sostituito le serrature degli uffici delle aziende per impedire ai congiunti di accedervi, con lo scopo di impossessarsene del tutto. Inoltre, stando a quanto riportato dagli inquirenti, avrebbe anche messo in atto azioni intimidatorie grazie alle quali avviava attività di compravendita di mezzi.

Gli ordini e le direttive del malvivente non erano disattese dalle persone offese per timore di peggiori e più gravi conseguenze, ritenute non inverosimili considerata la personalità dell’uomo: incline alla sopraffazione ed incapace di dominare i propri impulsi, costatigli già l’arresto per il reato di maltrattamenti.

Frequenti le liti, i diverbi, le minacce di morte, la minaccia di incendiare i mezzi e gli stabili e le aggressioni. L’ultima delle quali, brandendo un coltello da cucina.

Fatti, questi, ricostruiti dagli investigatori non solo grazie alle numerose testimonianze ma anche attraverso l’analisi accurata di alcuni cellulari che custodivano messaggi sia scritti che vocali.

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