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A tavola con gusto: maccheroni al ragù di cinghiale di Sant’Andrea, piatto ricco

A tavola con gusto: maccheroni al ragù di cinghiale di Sant’Andrea, piatto ricco

Incorniciato da una florida vegetazione, a pochi passi dal casello autostradale, a circa 80 metri sul livello del mare, sorge il villaggio di Sant’Andrea, frazione del comune di Rometta, da cui dista 5km circa. Un piccolo borgo di origini greco-romane, dove attualmente risiedono circa 130 abitanti, noto al turismo vacanziero.

Questo paesetto è abbarbicato sul costone delle colline prospicienti il torrente Saponara e la storia che, in origine, non appartenesse a Rometta, perché feudo baronale, ha del leggendario. Le fonti storiche narrano di re, di monasteri, di feudi e titoli nobiliari. Il vallone “Acqua del Bosco” (o burrone Sant’Anna) divide il paesetto in due quartieri, quello di Sant’Andrea e di Santo Rocco.
Monumento all’arte e alla religiosità è la Chiesa dedicata alla Madonna del Sabato, la divina protettrice, festeggiata ogni anno la prima domenica di Settembre.

 

 

Un antico Rito, detto  dei Sette venerdì, che precede i festeggiamenti alla Divina Protettrice, coinvolge il popolo. È da secoli ormai, due ore dopo il tramonto, nel sagrato della Chiesa, nei sette venerdì antecedenti la festa della Madonna del Sabato, che si celebra, tra l’otto e il quattordici settembre, una cantica denominata L’Evviva Maria.

Oggi vi parleremo di un piatto tipico e ricchissimo della tradizione culinaria di Sant’Andrea: I maccheroni al rugù di cinghiale. La carne di cinghiale ha un aroma unico, un colore rosso scuro, più magra, soda e succosa rispetto a quella del maiale domestico.

Una gustoso ed apprezzato primo piatto che unisce al sapore della carne suina quello della cacciagione. Nella preparazione è consigliata la passata di pomodoro. Ai tempi nell’antico borgo di Sant’Andrea si preparavano durante la stagione estiva le “conserve” di pomodoro in grado di portare a tavola tutto il sapore, i colori e i profumi dei pomodori appena raccolti.

Ingredienti per 4 persone:

500 g di maccheroni

1 costa di sedano

1 cipolla

1 carota

1 bicchiere di olio evo

2 foglie di alloro

700 g di misto di cinghiale (cotenne, puntine, stinco)

Sale q. b.

Pepe q. b.

1 bicchiere di vino bianco

500 g di passata di pomodoro

Pecorino grattugiato

Preparazione

Tritate sottilmente 1 costa di sedano, 1 cipolla e 1 carota, e fateli stufare in una padella con un filo d’olio extravergine di oliva e qualche foglia di alloro.

Unite 700 di carne di cinghiale e lasciate rosolare. Salate, pepate, versate un bicchiere di vino bianco e lasciate che evapori a fiamma vivace. Quindi, aggiungete 500gr di passata di pomodoro, coprite con un coperchio e proseguite la cottura a fiamma dolce per circa quattro ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo lessate 500gr di maccheroni in abbondante acqua salata, scolateli al dente e conditeli con il ragù. Servite a tavola con una generosa spolverata di prezzemolo tritato e di pecorino grattugiato.

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