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Condotta idrica Tono-Mortelle mai entrata in funzione, Gioveni: “Possibile che ci siano ancora messinesi senza acqua potabile?”

Condotta idrica Tono-Mortelle mai entrata in funzione, Gioveni: “Possibile che ci siano ancora messinesi senza acqua potabile?”

“Come fa una società pubblica a non dare nemmeno una ragionevole risposta a decine di famiglie messinesi del perché non abbiano mai avuto l’acqua potabile al pari del “terzo mondo” nonostante l’esistenza di una condotta per la distribuzione?”

E’ quanto accade ormai da anni attorno alla grottesca vicenda della nuova condotta idrica fra le frazioni di Tono e Mortelle, i cui residenti aspettano di ricevere “acqua potabile” come tutta la restante popolazione messinese senza che venga data una spiegazione plausibile della mancata attivazione, nonostante l’opera sia stata già realizzata da tempo.

Seppur sembri incredibile e paradossale che nel 2019 vi siano ancora tantissime famiglie messinesi che non godano dell’acqua “pubblica” e soprattutto di un’acqua “potabile” oppure che esistano ancora zone del nostro territorio sprovviste di opere di urbanizzazione, di fatto nella nostra città tutto questo è ancora una triste realtà.

Si tratta, appunto, di tutte quelle famiglie residenti a ridosso della S.S. 113 nel tratto compreso fra Tono e Mortelle dove già da circa 6 anni erano in corso i lavori di costruzione e posa di una nuova condotta idrica che sarebbe dovuta servire ad agganciare tantissime nuove utenze che da decenni prelevano acqua “non potabile” grazie a delle trivelle e che, per altro, disponendo queste famiglie di pozzi neri, sono sprovviste anche di una regolare rete fognaria.

Il progetto redatto nell’anno 2005 e subito inserito nel piano triennale delle opere pubbliche i cui costi sono poi lievitati a 2 milioni e 800 mila euro, aveva già prodotto la posa della rete già a partire dal Km. 14,835 ma che si è fermata già da tempo in corrispondenza del Km. 13,000 circa (all’altezza più o meno del lido “Spiaggia d’oro”).

“Ma, nonostante il fermo dei lavori a cui sarebbe importante dare una spiegazione – scrive il consigliere comunale Libero Gioveni – in passato vi era stato l’impegno di Amam, in attesa di completare tutto il tratto del progetto Tono-Mortelle, di iniziare la distribuzione dell’acqua nel tratto già completato, a fronte del ricambiato impegno, già assunto da parte delle famiglie interessate che avevano presentato regolare istanza, di stipulare i contratti per l’allaccio alle colonnine per le quali era giunta persino l’autorizzazione dell’Anas proprietaria della strada”.

Gioveni ha quindi inviato un’interrogazione al sindaco De Luca, all’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Mondello, e al presidente dell’Amam, Salvo Puccio, per conoscere i motivi che ancora ostano per l’attivazione della condotta idrica esistente nella S.S. 113  fra le frazioni di Tono e Mortelle, e se e quando intendano attivare la condotta esistente al fine di dare dignità e condizioni di salubrità alle famiglie interessate che in atto risultano palesemente discriminate ed eseguire i lavori di posa della condotta idrica nel tratto ancora non completato previsto nel progetto.

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