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Operazione Fortino: sgominata associazione che da anni inondava di droga Messina, tutti i nomi e i dettagli

Operazione Fortino: sgominata associazione che da anni inondava di droga Messina, tutti i nomi e i dettagli

Alle prime ore di oggi, martedì 22 gennaio 2019, personale della Squadra Mobile di Messina con la collaborazione della Squadra Mobile di Reggio Calabria e della Squadra Mobile di Palermo, ha dato esecuzione all’ordinanza cautelare del GIP presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica diretta dal Procuratore Maurizio de LUCIA, relativa a 17 misure di custodia cautelare in carcere  a carico di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, associazione finalizzata al furto di ciclomotori ed altro, operante  in Messina.

Le indagini della Squadra Mobile esperite, sotto le direttive della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, tramite intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di appostamento, sequestri di sostanza stupefacente e video-riprese, hanno individuato l’esistenza di un sodalizio criminoso operante nella città di Messina, quartiere Valle Degli Angeli, avente base in vico Fede domicilio di Francesco e Michele Arena, due degli odierni arrestati. Luogo che si è rivelato un vero e proprio Fortino attorno al quale giravano gli affari illeciti della consorteria, costituita dai di cui sopra e da soggetti gravitanti intorno a loro.

In particolare, in esito all’attività della Squadra Mobile,  Francesco Arena, Michele Arena, Paolo Mercurio, Pietro Raffa, Paolo Francesco Musolino, Ugo Carbone, Mario Orlando, Bartolo Bucè, Filippo Cannavò, Antonio Bonanno, Giovanni Cortese e Angelo Mirabello sono risultati indagati per essersi stabilmente associati tra loro al fine di costituire un’articolata associazione, dedita all’acquisto, alla detenzione, nonché allo spaccio di consistenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana.

Michele e Francesco Arena in qualità di promotori, direttori ed organizzatori dell’associazione, provvedevano ad impartire le direttive ai vari consociati, a mantenere i contatti con i fornitori di sostanza stupefacente, ad acquistare le varie partite di tale sostanza ed infine, sia direttamente che a mezzo dei pusher del gruppo, a cedere a terzi la droga.

Paolo Mercurio, Giovanni Cortese, Ugo Carbone, Mario Orlando e Paolo Francesco Musolino, avevano il compito di coadiuvare gli Arena nella gestione dell’attività del gruppo. Più nel dettaglio Mercurio e Carbone, erano attivi nell’approvvigionamento di sostanza stupefacente; lo stesso Carbone, Musolino e Orlando operavano per immettere nel mercato la sostanza stupefacente.

Filippo Cannavò, Antonio Bonanno, erano invece usi rifornirsi abitualmente di sostanza stupefacente dagli Arena, collocandola poi sul mercato. Pietro Raffa e Bartolo Bucè erano operativi nell’associazione con il compito di fornire ogni utile supporto agli Arena, Angelo Mirabello, procurava gli aspiranti acquirenti, partecipando alla contrattazione del prezzo da proporre ed alle modalità di approvvigionamento della sostanza.

Le indagini hanno evidenziato che gran parte dello stupefacente da introdurre nel mercato messinese aveva provenienza calabrese, come nel caso in cui Santoro Rosaci e Lorenzo Anghelone, personaggi calabresi colpiti dal provvedimento, avevano ceduto 999,3 grammi di hashish ad Francesco e Michele Arena.

A tal proposito, il 25 gennaio 2016 gli inquirenti avevano già sequestrato una somma di denaro pari a 30 mila euro trovata in possesso di Anghelone e Rosaci, dopo che gli stessi si erano incontrati con Francesco Arena per concordare l’acquisto di una partita di sostanze stupefacenti.  Il giorno successivo a tale fatto, gli agenti hanno effettuato il sequestro del chilogrammo di hascisc di cui sopra.

Sempre gli Arena, in concorso tra loro, con altri soggetti calabresi non individuati, detenevano inoltre un ingente quantitativo (pari ad almeno 20 chili) di sostanza stupefacente di qualità non identificata. È stato accertato altresì, che la consorteria criminale aveva la disponibilità di armi e munizioni. Importante tra le attività di riscontro il sequestro nei confronti degli Arena di circa tre chilogrammi di hashish, che detenevano nella propria Fiat 600.

E ancora, elementi di gravità indiziaria sono stati acquisiti nei confronti di taluni degli indagati (Francesco Arena, Paolo Mercurio, Francesco e Gaetano Russo, in ordine  alla sussistenza  di un’altra associazione  a delinquere, questa  volta finalizzata alla la consumazione di furti di ciclomotori.

Alcuni indagati erano già stati oggetto  di investigazioni. Francesco Arena infatti, tra il 2007 ed il 2008 era stato ritenuto capo di un’organizzazione criminale dedita principalmente allo spaccio di sostanze stupefacenti con approvvigionamenti provenienti dalla Calabria ed addirittura transfrontalieri, da paesi come l’Olanda.

Anche Michele Arena, padre di Francesco è figura di assoluto rilievo nel tessuto malavitoso messinese, in grado di imbastire rapporti con altri noti esponenti della malavita di questo capoluogo. Si evidenziavano nell’indagine rapporti con esponenti di spicco della criminalità organizzata messinese quali Raimondo Messina e Lorenzo Guarnera.

Elemento di primo piano del gruppo criminale oggetto d’indagine è da considerarsi anche Giovanni Cortese, già colpito da ordinanza restrittiva in carcere nell’ambito dell’operazione Biancaleo che lo indicava fare parte di un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (2004). Lo stesso era colpito ancora da provvedimento cautelare insieme con altre 42 persone ancora per associazione finalizzata alla cessione di ingenti quantitativi di stupefacenti (2005). Denunciato nell’anno 2006 nell’ambito dell’operazione Nemesi, per i delitti ex artt. 73-74 era sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Lo stesso è stato tratto in arresto il 31 maggio 2017, dalla Squadra Mobile, in esecuzione di ordinanza cautelare per il delitto di rapina in concorso in pregiudizio della Banca di Credito Peloritana di Barcellona P.G..

E ancora va indicato Paolo Mercurio, personaggio già colpito dall’esecuzione dell’ordinanza Totem per associazione a delinquere di stampo mafioso (Gruppo Giostra).

 

A seguire l’elenco completo dei destinatari della custodia cautelare in carcere:

  1. ANGHELONE Lorenzo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) in data 07/04/1989 e residente in Bagaladi (RC), via Angelo Ciancia;
  2. ARENA Francesco, nato a Messina il 13.09.1981, ivi residente in Vico Fede nr. 14; già detenuto;
  3. ARENA Michele, nato a Messina il 21.02.1960, ivi residente in Vico Fede nr. 09;
  4. BONANNO Antonio, nato a Messina il 22.12.1982 ed ivi residente in Via S. Jachiddu, 27.
  5. BUCÈ Bartolo, nato a Messina il 23.11.1955, ivi residente in Via Consolare Valeria nr. 2;
  6. CANNAVO’ Filippo, nato a Messina il 04.04.1982, ivi residente in Casette Rurali nr. 7 Ritiro; già detenuto;
  7. CARBONE Ugo, nato a Messina il 07.11.1975, ivi residente in Via Bussone da Carmagnola nr. 127 Rione Condottieri;
  8. CORTESE Giovanni, “u criaturi”, nato a Messina il 02.01.1974, ivi residente in Via Gaetano Alessi nr 21 Rione Mangialupi; già detenuto;
  9. MERCURIO Paolo, nato a Messina il 13.02.1993, ivi residente in Vico Fede nr. 11; già detenuto;
  10. MIRABELLO Angelo, a Messina il 21.5.1966, ivi residente in via Gioacchino Chinigò 2\9;
  11. MUSOLINO Paolo Francesco, nato a Messina il 20.12.1986, ivi residente in via Gaetano Alessi nr. 5 rione Mangialupi;
  12. ORLANDO Mario, nato a Messina il 21.12.1980, ivi residente in Via Monsignor Grano;
  13. RAFFA Pietro, nato a Messina il 15.06.1979, ivi residente in Rione Taormina Case IACP, pal. B;
  14. ROSACI Santoro, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 03.01.1985 ed ivi residente in Via Caredia nr. 128;
  15. RUSSO Francesco, nato a Messina F8.8.1983, ivi residente in via 2\N 10 Giostra; già detenuto;
  16. RUSSO Gaetano, nato a Messina il 26.04.1982, ivi residente in via Monte Scuderi p. 19; già detenuto;
  17. SIRACUSA Luigi inteso Angelo, nato a Roma l’8.11.1962, residente a Messina in via Carità 3 Villa Quiete.
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