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Torrente San Licandro, De Luca: “La storia della cacca”

Torrente San Licandro, De Luca: “La storia della cacca”

<<Ci troviamo alla foce del torrente San Licandro dove, da anni ormai, ci dice il titolare del rifornimento che è qui, c’è questo fenomeno. Se lo ricorda da più di 50 anni suo padre. Tante segnalazioni: venivano a controllare, poi la classica risposta qual era? “Domai”. Perché, d’altronde, a Messina è tipico vedere problemi, voltare la faccia dal lato opposto e dire “domai”.>> A dirlo il sindaco De Luca, che spiega qui di seguito la situazione.

<<Noi, invece, abbiamo iniziato con l’ANAM, e qui c’è il presidente, Salvo Puccio, ma non è merito suo, attenzione, c’è una squadra molto operativa che, da questo punto di vista, ci sta dando tanta soddisfazione, di circa un anno di riorganizzazione.>>

<<La squadra degli eroi, che hanno lavorato incessantemente, è qui: la ditta Todaro, i dipendenti dell’AMAM, i funzionari. Sono molto orgoglioso di loro, ci siamo capiti, abbiamo impostato un lavoro complessivo e ora si inizia a fare risposte più concrete.>>

<<Si è lavorato incessantemente in questi 15 giorni proprio per eliminare che cosa? La merda blasonata! Perché qui credo che ci sono circa 150/200 famiglie che scaricavano abusivamente, in questo torrente.>>

<<Quindi, direte, “non è l’unico. Non è l’unico, infatti! Abbiamo impostato un programma e, ora, faremo anche un’ordinanza, perché il fenomeno, che è emerso, qui è di gran lunga superiore a quello che avevamo messo in preventivo.>>

<<Io non so, a Messina, come si ragionava, si ragiona. Sembra che ogni cosa che tocchiamo sia il mondo delle non regole, ma non è tanto questo che mi scandalizza è il fatto che le Istituzioni, di tutto questo, ne sono consapevoli e non agiscono.>>

<<Guardate in che luogo siamo, guardate! (Dice riferendosi al tratto di spiaggia dove sorge l’attracco della Caronte). Noi dobbiamo fare il percorso della ‘bandiera blu’ delle nostre spiagge, ma dobbiamo certificare che non ci sono scarichi abusivi, che tutte le azioni preventive di contrasto di questi fenomeni le abbiamo fatte.>>

<<Stiamo andando avanti, senza fermarci, per contrastare ed eliminare queste situazioni. Una trentina di scarichi abusivi. Qua tutto chiaro, però mai nessuno si era permesso di intervenire.>>

<<Ci troviamo alla foce del torrente San Licandro dove, da anni ormai, ci dice il titolare del rifornimento che è qui, c’è questo fenomeno. Se lo ricorda da più di 50 anni e suo padre. Tante segnalazioni: venivano a controllare, poi la classica risposta qual era? “Domai”. Perché, d’altronde, a Messina è tipico vedere problemi, voltare la faccia dal lato opposto e dire “domai”.>>

<<Noi, invece, abbiamo iniziato con l’AMAM, e qui c’è il presidente, Salvo Puccio, ma non è merito suo, attenzione, c’è una squadra molto operativa che, da questo punto di vista, ci sta dando tanta soddisfazione, di circa un anno di riorganizzazione.>>

<<La squadra degli eroi, che hanno lavorato incessantemente, è qui: la ditta Todaro, i dipendenti dell’AMAM, i funzionari. Sono molto orgoglioso di loro, ci siamo capiti, abbiamo impostato un lavoro complessivo e ora si inizia a fare risposte più concrete.>>

<<Si è lavorato incessantemente in questi 15 giorni proprio per eliminare che cosa? La merda blasonata! Perché qui credo che ci sono circa 150/200 famiglie che scaricavano abusivamente, in questo torrente.>>

<<Quindi, direte, “non è l’unico. Non è l’unico, infatti! Abbiamo impostato un programma e, ora, faremo anche un’ordinanza, perché il fenomeno che è emerso qui è di gran lunga superiore a quello che avevamo messo in preventivo.>>

<<Io non so, a Messina, come si ragionava, si ragiona. Sembra che ogni cosa che tocchiamo sia il mondo delle non regole, ma non è tanto questo che mi scandalizza è il fatto che le Istituzioni, di tutto questo, ne sono consapevoli e non agiscono.>>

<<Guardate in che luogo siamo, guardate! (Dice riferendosi al tratto di spiaggia dove sorge l’attracco della Caronte). Noi dobbiamo fare il percorso della ‘bandiera blu’ delle nostre spiagge, ma dobbiamo certificare che non ci sono scarichi abusivi, che tutte le azioni preventive di contrasto di questi fenomeni le abbiamo fatte.>>

<<Stiamo andando avanti senza fermarci per contrastare ed eliminare queste situazioni. Una trentina di scarichi abusivi. Qua tutto chiaro, però mai nessuno si era permesso di intervenire.>>

<<Ora, che succederà? Molto semplice! Ora, faremo un bel tavolo tecnico con l’AMAM e vedremo di individuare anche gli autori di questa situazione. Perché non è pensabile che questo scempio venga caricato sulle spalle di tutti i contribuenti. E noi, su questo, saremo molto precisi e lo dico già ora.>>

<<Stiamo definendo un’ordinanza di tipo generale. Daremo 30 giorni di tempo per regolarizzare la situazione, sanare, eliminare queste porcherie, ché ce ne sono centinaia. Avete idea di quello che sta uscendo fuori dalle nostre indagini? Per quanto riguarda il Lago di Ganzirri, una cosa inaudita.>>

<<Ecco qual è il percorso che è di vera tutela ambientale e di legalità e, anche, di certificazione di qualità. E allora sappiano lor signori, perché voi lo sapete quello che avete fatto, sapete bene se avete lo scarico della fogna, in questa esatta situazione.>>

<<Pensate immediatamente a risolvere la situazione, perché noi, fatta l’ordinanza, scaduto il termine, agiremo e faremo a tappeto tutto il territorio ed è meglio che regolarizzate volontariamente la situazione, la risolvete piuttosto che farvi beccare in questa vergognosa situazione perché è logico che, arrivato a quel punto, oltre ai profili penali del danno ambientale, c’è anche la questione del mancato rispetto dell’ordinanza del sindaco.>>

<<Questi sono oggi i fatti, questa era la Messina che avevamo ereditato ed è questa la Messina che stiamo cercando con forza, veramente a colpi di bastone mi permetto di dire, di cambiare radicalmente. Ecco i fatti.>>

<<È così L’AMAM che deve funzionare ed è così l’AMAM che agirà, su input dell’Amministrazione comunale. Ci vediamo alla prossima zona, ma non svelo qual è, ovviamente. Effetto sorpresa!>>

<<Stiamo definendo un’ordinanza di tipo generale. Daremo 30 giorni di tempo per regolarizzare la situazione, sanare, eliminare queste porcherie, ché ce ne sono centinaia. Avete idea di quello che sta uscendo fuori dalle nostre indagini? Per quanto riguarda il Lago di Ganzirri, una cosa inaudita.>>

<<Ecco qual è il percorso che è di vera tutela ambientale e di legalità e, anche, di certificazione di qualità. E allora sappiano lor signori, perché voi lo sapete quello che avete fatto, sapete bene se avete lo scarico della fogna, in questa esatta situazione.>>

<<Pensate immediatamente a risolvere la situazione, perché noi, fatta l’ordinanza, scaduto il termine, agiremo e faremo a tappeto tutto il territorio ed è meglio che regolarizzate volontariamente la situazione, la risolvete piuttosto che farvi beccare in questa vergognosa situazione perché è logico che, arrivato a quel punto, oltre ai profili penali del danno ambientale, c’è anche la questione del mancato rispetto dell’ordinanza del sindaco.>>

<<Questi sono oggi i fatti, questa era la Messina che avevano ereditato ed è questa la Messina che stiamo cercando con forza, veramente a colpi di bastone mi permetto di dire, di cambiare radicalmente. Ecco i fatti!>>

<<È così L’AMAM che deve funzionare ed è così l’AMAM che agirà, su input dell’Amministrazione comunale. Ci vediamo alla prossima zona, ma non svelo qual è, ovviamente. Effetto sorpresa.>>

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