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Maltrattamento animali, nuovi casi in Sicilia, Calderone (FI): “Necessario approvare il testo licenziato dalla Commissione randagismo”

“La recrudescenza del fenomeno del maltrattamento degli animali, in un vuoto inaccettabile di pietà umana, mi spinge a chiedere trasversalmente a tutte le forze politiche e alle istituzioni coinvolte, di voler accelerare con decisione l’iter per la promulgazione della nuova legge in materia di tutela dei diritti degli animali e lotta e prevenzione del randagismo. Ma questo non prima di avere condannato pubblicamente e con forza, l’ennesimo atto criminale che la cronaca di questi giorni ci ha raccontato, perpetrato ai danni di una povera cagnolona, tanto grande quanto dolce e indifesa. Purtroppo la nostra condanna non può trasformarsi in una reiscrizione del codice penale che consenta certezza e commisurazione della pena per coloro i quali si rendano artefici di tali esecrabili misfatti. Questo potere non è dato al Legislatore Regionale, come saprete per certo. In ogni caso le leggi non si scrivono sull’onda emotiva. Ma ciò che potevamo fare come Regione lo stiamo facendo attraverso la Commissione Parlamentare sul Randagismo che mi onoro di presiedere. Perché è chiaro a tutti che proprio dal dilagare del fenomeno del randagismo sia generata l’esacerbazione di quegli animi più primordiali e degli istinti più primitivi, che nel disprezzo dell’altro fuori da noi, esprimono la loro malvagità in atti criminosi ai danni dei più deboli , ed in questo caso degli animali, come proiezione della rabbia del loro disadattamento sociale”. A riferirlo è il Capogruppo di Forza Italia all’Ars nonché presidente della Commissione parlamentare speciale sul randagismo in Sicilia, on. Tommaso Calderone.

“Ecco dunque che oggi – conclude Calderone – dopo avere già dovuto tristemente apprendere pochi giorni addietro di quattro avvelenamenti proprio nella mia città, Barcellona Pozzo di Gotto, e avere appreso ieri della barbara uccisione di Ruth a Partinico, levo forte il mio accorato appello, perché il prima possibile possa giungere in aula, e finalmente essere approvato, il testo che posso orgogliosamente affermare abbiamo scritto, e stiamo ancora limando ascoltando davvero tutti, per procedere ad una rivoluzione culturale secondo i mezzi e gli strumenti consentiti al Legislatore Siciliano. Perché la tutela dei diritti degli animali quanto, certo, della pubblica incolumità, non ha e non avrà mai colore politico alcuno, ma men che meno, vogliamo che abbia ancora il rosso del sangue di queste povere vittime, nè il rosso della vergogna dell’inerzia. Purtroppo l’iter legislativo è piuttosto lungo e la colpa non è mia. Da presidente della Commissione Parlamentare sul fenomeno del Randagismo in Sicilia, abbiamo licenziato un testo in pochi mesi, il quale può ancora subire miglioramenti ma necessita una celere valutazione in Aula”.

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