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Messina è al buio, che fine ha fatto il relamping?

Messina è al buio, che fine ha fatto il relamping?

Il presidente di Vento dello Stretto, Piero Adamo, e il consigliere della IV circoscrizione, Debora Buda, già nel mese di gennaio hanno denunciato lo stato di pericolo rappresentato dalle numerosissime lampade spente nel centro cittadino.

“A seguito di un nostro mini censimento contammo ben 71 lampade spente nelle sole vie perpendicolari e parallele al viale San Martino nel solo tratto compreso tra Piazza Cairoli e via Santa Cecilia” scrivono i due. Ad oggi, dopo 11 mesi dalla denuncia, nulla è cambiato.

“A ciò si aggiunga che le segnalazioni ritualmente protocollate non vengono neppure prese in considerazione. Forse dovremmo anche noi iniziare a mandare 70 foto su whatsapp per risolvere il problema?” continuano ancora Adamo e Buda.

Gran parte di queste lampade spente peraltro si trovano in corrispondenza di incroci, altre risultano accese, ma coperte da alberi e dunque sostanzialmente inutili. In alcuni tratti soltanto le luci dei negozi (anch’essi vittime di questi disagi e disservizi) e di alcuni condomìni garantiscono una minima illuminazione.

“E’ evidente, sul punto, che l’attività dell’Ufficio tecnico Comunale vada rafforzata con personale tecnico aggiuntivo. Chiediamoconcludono Adamo e Budaancora una volta che l’assessore al ramo risolva un problema che si protrae da quasi un anno e che ormai non è più tollerabile perché la situazione non solo non è migliorata, ma è anche peggiorata”.

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