Home / Cronaca / Coronavirus in Italia, oggi un lieve aumento dei casi
Coronavirus in Italia, oggi un lieve aumento dei casi

Coronavirus in Italia, oggi un lieve aumento dei casi

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 110574, al momento sono 80572 le persone che risultano positive al virus.

Le persone guarite sono 16847.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 28403, in terapia intensiva 4035, mentre 48134 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 13155, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto oggi al Parlamento, nella mattina al Senato e alle 17 alla Camera – segui la diretta sulla web tv della Camera – con una informativa sull’emergenza da Covid-19. Il ministro ha annunciato la decisione  del Governo di confermare  fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività economiche e sociali e degli spostamenti individuali, precedentemente adottate.
Non solo non dobbiamo abbassare la guardia – ha sottolineato il ministro – ma per un periodo non breve occorrerà gestire la transizione, graduando le misure e conservando le pratiche adottate per evitare nuovi focolai: è l’unica strada realistica e praticabile per riaccendere i motori dell’economia e riconquistare libertà e socialità. L’Italia dovrebbe essere orgogliosa del lavoro fatto che è stato riconosciuto dall’OMS, con cui la relazione è continua e proficua.  

Il ministro è intervenuto anche sulle criticità incontrate e affrontate “Gli approvvigionamenti di dispositivi di protezione  – ha detto Speranza – sono stati molto difficili a causa delle misure protezionistiche e della mancanza di produzione italiana. Ad oggi la Protezione civile ha concluso un accordo con la Cina e altri Paesi per la fornitura di 300 milioni di mascherine (la priorità sarà data al personale sanitario) e avremo una filiera nazionale che renda autosufficiente il Paese. Sono cambiate le modalità di distribuzione dei dispositivi con l’impiego di mezzi della difesa. I posti letto di terapia intensiva sono stati portati a 9.081, i posti letto di pneumologia sono stati triplicati. Sono stati superati i tetti ordinari per le assunzioni di personale e aggiornate le linee di indirizzo degli ospedali (aumento dei Covid hospital, percorsi separati, riprogrammazione delle strutture non utilizzate, individuazione di tutte le possibili strutture pubbliche o private, implementazione del 112 e 118, definizione di accordi con enti e volontariato, riorganizzazione della rete territoriale per la presa in carico dei pazienti, monitoraggio e setting assistenziali).

Il ministro è intervenuto anche su vaccini e farmaci in sperimentazione sottolineando “L’Agenzia del farmaco si è attivata su quattro livelli: promozione di studi clinici e valutazione centralizzata e coordinata, lista di farmaci per il trattamento dell’infezione, contrasto della carenza di medicinali, informazione sui farmaci. Il Ministro è impegnato sul fronte della massima vigilanza per evitare speculazioni a danno dei malati. Occorre tornare a sviluppare con gli ospedali la rete dei servizi territoriali ed è necessaria una rinnovata integrazione tra politiche sanitarie e sociali. L’emergenza ha dimostrato che il Servizio sanitario universale, istituito nel 1978, che ha dato attuazione all’articolo 32 della Costituzione, è il patrimonio più prezioso e su di esso bisogna investire: assumerlo come tema per la ripresa strategica è il modo migliore per onorare le vittime.

Nella sua informativa Speranza ha voluto sottolineare anche quanto sia prezioso il nostro servizio sanitario nazionale “L’emergenza ha dimostrato che il Servizio sanitario universale, istituito nel 1978, che ha dato attuazione all’articolo 32 della Costituzione, è il patrimonio più prezioso e su di esso bisogna investire: assumerlo come tema per la ripresa strategica è il modo migliore per onorare le vittime”.

Seguici e condividi:

Lascia un commento

Torna su