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Traghetti Messina: il sindaco De Luca sul servizio Rai

Traghetti Messina: il sindaco De Luca sul servizio Rai

Dopo il servizio giornalistico, andato in onda alla Rai, che faceva vedere un traghetto, completamente vuoto, attraversare lo Stretto di Messina, il sindaco di Messina si è espresso sul punto nel corso della diretta quotidiana registrata dalla sede operativa del COC.

Servizio Rai
Foto: da FB

<<La gestione dello Stretto di Messina è sotto controllo – lo dice un servizio della Rai – e fa accenno che le Autorità locali hanno richiesto una banca dati. Noi vediamo le navi traghetto totalmente vuote, quindi sosteremo le spese, i soldi di questo traghetto che viaggia vuoto. Il messaggio che ci ha mandato oggi Rai 1 alle ore 13>>.

<<Qualcuno mi ha detto: “Stai attento, Cateno De Luca, perché questa è una provocazione a tutti gli effetti”. So che sono monitorarato, che la mia pagina è ben monitorata>>.

<<Noi attendiamo la risposta di quello che abbiamo chiesto per il controllo del paesaggio sullo Stretto di Messina. Nessuno si fa sentire. La risposta qual è? Quindi bugiardo io, il presidente della Regione, bugiardi tutti>>.

<<Come la chiamate voi? Questa è una provocazione di Stato. Noi dobbiamo capire se la risposta che doveva arrivare era questa provocazione. Mi è costata una denuncia per lesa maestà al ministro >>.

<<Presidente, sono il sindaco di Messina e lei deve rispettare la città. È stato lei che, il 22 notte, ha buttato benzina sul fuoco, pubblicando una foto di un traghetto stracolmo di macchine. Ecco, poi è scomparso su questo argomento. A lei hanno dato dell’imbroglione io ho replicato per difendere ll mio presidente e la mia gente>>.

<<Io c’ero lì il 23! Lei è il mio presidente. Ci ha inviato questo poema, a mala pena, di 4 righe. Ieri, era il 1 aprile e credevo fosse un “pesce d’aprile”. Una nota articolata, di 4 righe, “Traghettamento sullo Stretto”: con riferimento alla nota protocollo del 31 marzo dell’Autorità portuale, si esprime parere contrario all’eventuale ampliamento delle corse traghetto della Sicilia perché i pendolari attraverso lo Stretto in sicurezza>>.

<<Provi lei ad attraversare lo Stretto, di mattina, e vediamo se si sente tranquillo ad attraversare in quelle condizioni. Il servizio dice che è tutto a posto e che stiamo imbrogliando. Piuttosto, si rietiene utile modificare l’orario delle eventuali corse. Questa è la risposta secca del mio Presidente>>.

<<Se noi le suggeriamo qualche cosa, non lo facciamo perché la sua visione non è corretta, ma forse ce l’ha incompleta. Non faccia l’errore di stare sul piedistallo. Già ha fatto una gran cazzata, ma continuare a sbagliare, ché le vostre informazioni siano complete, questo no. Avrei gradito un messaggino “Sono tutte a posto le cose”?>>

<<Quà, ci è stata formulata una richiesta, di aggiungere corse circa le persone che si spostano da un lato all’altro dello Stretto che vivono da un lato e lavorano dall’altro. Parliamo di medici, di infermieri, Forze dell’Ordine di uffici pubblici>>.

<<Se il territorio le dice, con l’Autorità portuale, che le ha fatto un ragionamento su quella che è una piattaforma riguardante la gestione del traffico sullo Stretto di Messina e lei non la vuole tenere in considerazione…>>

<<È stata una mia idea, le chiedo scusa se, con tutti i vostri uffici, non siete riusciti ad averla. Lei ha sbagliato e sta continuando a sbagliare. Lei è scomparso, lei non c’era quel giorno e mi auguro che ci sarà sabato – alla Rada S. Francesco – a difendere la dignità di siciliani>>.

<<Perché non ha fatto riferimento alla banca dati? Perché noi mettiamo in piedi quella filiera di verifica oltre all’opera delle Forze dell’Ordine ma è logico che non sono in grado di fare il lavoro che va fatto. La banca dati informa anche il sindaco della quarantena>>.

<<Io mi sto battendo per fare rispettare le sue ordinanze. Io contesto l’ipocrisia di scomparire e, da questo tema, lei è scomparso, perché, pare, me ne sarei impadronito io. Se lei si prende lo scettro e lo risolve, io farò dieci passi indietro perché, guardi, mi bastano tutti i problemi della mia comunità>>.

<<Presidente, la prego, è il mio appello, mio e della mia cittadinanza, ma credo di tutti i siciliani. Noi ci vedremo domani per la nostra diretta e vedremo quale sarà la provocazione: cosa farà De Luca o come fare fuori De Luca>>.

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