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Stefano Parisi: settore costruzioni motore del Paese, semplificare norme

Stefano Parisi: settore costruzioni motore del Paese, semplificare norme

La ripresa dell’economia passa inevitabilmente attraverso il rilancio del settore delle costruzioni. “Ogni Paese che vuole crescita e sviluppo ha bisogno di infrastrutture e punta sulla rigenerazione urbana. In Italia, ci vogliono 14 anni per realizzare le grandi opere, e in questo momento ci sono 30 miliardi di opere bandite, con gare avviate, che sono ferme in attesa della conclusione dei procedimenti burocratici”. Così Stefano Parisi, promotore di Ricostruire, durante un webinar organizzato insieme a Lettera 150.

Occorre semplificare le norme per velocizzare le procedure di gara e avviare i cantieri. – prosegue Parisi – Per gli appalti sopra soglia bisogna abrogare, o sospendere fino al 2023, il codice degli appalti e le linee guida di Anac, e utilizzare le direttive europee. Per quelli sotto soglia mantenere solo l’art. 36 del codice che prevede la procedura negoziata con invito ad almeno 10 operatori”.

Bisogna poi, circoscrivere le responsabilità di chi lavora nella pubblica amministrazione, permettendo ai dirigenti e ai dipendenti pubblici di operare, non più paralizzati dalla paura, ma in un contesto di fiducia. Qui la proposta è di abolire il reato di abuso d’ufficio e mitigare il concetto di responsabilità erariale, innalzando la soglia di punibilità ai soli fatti dolosi ad eccezione delle ipotesi di arricchimento personale”, conclude.

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