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Il Team Sunweb vince la diciottesima tappa del Giro d’Italia

Il Team Sunweb vince la diciottesima tappa del Giro d’Italia

Doppietta per il Team Sunweb che vince la diciottesima tappa del Giro d’Italia  con Jai Hindley  e con Wilko Kelderman  che indossa la Maglia Rosa per pochissimi secondi; buon terzo posto pe Pello Bilbao  (Team Bahrain – McLaren). Nulla da fare per il nostro Vincenzo Nibali  (Trek – Segafredo) che arriva insieme all’ex leader della corsa Joao Almeida  (Deceuninck – Quick Step)

La tappa non vede tra i partenti Giovanni Visconti  (Vini Zabù – Brado – KTM) che alza bandiera bianca per una tendinite.

Si parte subito in salita verso Campo Carlo Magno con la Maglia Azzurra Ruben Guerreiro  (EF Pro Cycling) che transita per primo certificando ancor di più la sua leadership in testa alla classifica degli scalatori.

Si forma così un gruppo di 10 uomini in testa formato da Fabio Felline  (Astana Pro Team), Stéphane Rossetto  (Cofidis Solutions Credits), Daniel Navarro  (Israel Start – Up Nation), Alessandro Tonelli  (Bardiani CSF – Faizanè), Thomas De Gendt e Matthew Holmes (Lotto – Soudal), Dario Cataldo  (Movistar Team), Louis Meintjes  e Ben O’Connor  (NTT Pro Cycling), Filippo Ganna  e Ben Swift  (INEOS Grenadiers).

Il gruppo è tirato dall’EF Pro Cycling che vede in O’Connor una possibile minaccia per Guerreiro; il vantaggio dei fuggitivi non supera mai il munito e mezzo.

L’inseguimento di Guerreiro si concretizza con il rientro della Maglia Azzurra sulla fuga insieme ad ad Antonio Pedrero , Sergio Samitier  che vanno ad aggiungersi alla testa della corsa.

Sul Passo Castrin transita in testa De Gendt con Guerreiro alla sua ruota; il gruppo non lascia troppo spazio e infatti il vanataggio dei fuggitivi è di 1’40”.

Inizia la lunghissima ascesa verso il Passo Pordoi con O’Connor che decide di mettersi in proprio mentre il gruppo è tirato dal  Team Sunweb con Domenico Pozzovivo  che non riesce a stare attaccato al gruppo.

Difficoltà per Joao Almeida che si stacca dal gruppo con Fausto Masnada  che si sacrifica per il portoghese.

I colpi di scena non finiscono qui con la INEOS che alza il ritmo a favore di Tao Geoghegan Hart  che fa male a Vincenzo Nibali, Jakob Fuglsang  (Astana Pro Team) e Pello Bilbao che si staccano.

Il lavoro di Rohan Dennis  fa staccare anche Wilko Kelderman; la situazione in testa del gruppo dei big vede un terzetto composto da Dennis, Geoghegan Hart e Jai Hindley che rientrano, dopo qualche centinaia di metri, su O’Connor che cerca di resistere invano all’azione dell’australiano ex campione del mondo a cronometro.

Dennis scollina sulla Cima Coppi davanti al compagno di squadra e al connazionale del Team Sunweb; Kelderman ha un ritardo di circa 45″, la coppia Fuglsang – Bilbao 1’44”, Nibali a 2’40” e il gruppo Almeida a 3’38”.

Si arriva rapidamente ai piedi della salita finale Torri di Fraele ma prima Geoghegan Hart si prende i 3″ di abbuono in palio ad Isolaccia Valdidentro; Kelderman nel falsopiano perde molto terreno dalla testa con la coppia Fuglsang – Bilbao che rientrano sull’olandese proprio ad inizio salita e lo lasciano sul posto anche se non è per nulla alla deriva; nulla da fare per Nibali nel mirino del gruppo Maglia Rosa con un ritardo di circa 4′.

Sprint finale vinto da Hindley sul britannico e terzo posto finale per uno splendido Bilbao che accusa un ritardo di 45″; quarto Fuglsang a 1’23” mentre Kelderman paga 2’17”. Joao Almeida e Vincenzo Nibali tagliano il traguardo con un ritardo di 4’54”.

In classifica generale Kelderman tiene la Maglia Rosa per soli 12″ sul compagno di squadra e 15″ sul britannico dell’INEOS Grenadiers che deve ringraziare il compagno Dennis per l’impegno profuso.

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