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Cateno De Luca:  i ritardi sulla raccolta dei rifiuti Covid non sono colpa del comune di Messina

Cateno De Luca: i ritardi sulla raccolta dei rifiuti Covid non sono colpa del comune di Messina

In diretta dal Coc di Messina, un sagace e determinato Cateno De Luca, replica punto per punto alla nota firmata dai dirigenti regionali Mario La Rocca e Calogero Foti, in cui si addossavano al comune le responsabilità, oltre che i ritardi, per la raccolta dei rifiuti Covid.

Nella nota, i dirigenti sottolineavano che esiste la possibilità di ricorrere temporaneamente a speciali forme di gestione dei rifiuti. Rientrano in questo caso i rifiuti di tipo A, cioè quelli prodotti nelle abitazioni in cui vivono soggetti positivi in isolamento.

Per questa fattispecie, recita l’ordinanza di settembre, a curare la raccolta è l’Asp, tramite un’azienda specializzata, ma “nei casi di motivata e dimostrata impossibilità, anche sopravvenuta, ad effettuare il servizio, ne dà tempestiva comunicazione ai Comuni”, che a quel punto prendono in carico la raccolta.

De Luca dopo aver ricordato che l’eventuale disponibilità del comune (disponibilità data a partire dal 5 gennaio), come riconosciuto dall’ordinanza e da una stessa missiva dell’Asp a firma anche del direttore generale La Paglia, è soggetta ad un previo accordo sul costo dell’intervento.

Accordo che non sarebbe mai stato raggiunto, in quanto l’Asp ha dato la disponibilità economica per ogni intervento “entro il valore massimo di 50 euro oltre iva”.

Secondo il sindaco impossibile fare un accordo su una cifra cosi generica, impossibile aprire un capitolo di bilancio senza una cifra certa che metterebbe in crisi il bilancio del comune se l’Asp dovesse poi stabilire una cifra non congrua.

Il sindaco denuncia inoltre, pubblicamente e domani in procura, il fatto che la Sicilia sia stata l’unica regione a decidere di trattare i rifiuti Covid come rifiuti speciali, innalzando cosi il costo dello smaltimento degli stessi di ben cinque volte, ricordando che lo smaltimento prevede, come atto finale, il passaggio dall’inceneritore, inceneritori che sono però in mano a soggetti privati.

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