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Pedaggio Ponte Gallo, Biancuzzo: “La stampa accenda i riflettori sulla vicenda”

Pedaggio Ponte Gallo, Biancuzzo: “La stampa accenda i riflettori sulla vicenda”

La battaglia dei messinesi non si fermerà: la democrazia, la legalità, l’onestà vinceranno“. Sono le parole di coraggio e di forza pronunciate dal consigliere Mario Biancuzzo, da anni impegnato nella dura lotta all’abolizione del pedaggio dello svincolo di Ponte Gallo. Ripetuti i suoi tentativi, attuati attraverso le più svariate vie. Questa volta, con l’ennesima sua nota, il consigliere chiede aiuto agli organi di stampa.

Incomprensibile l’assenza di riscontro alla petizione in oggetto inviata a tutti gli enti ed alle Istituzioni locali, nazionali e regionali. La petizione è stata realizzata su iniziativa del sottoscritto, consigliere Mario Biancuzzo, e sono state raccolte un totale di circa 10mila firme, con il sostegno ed il supporto di tanti concittadini fortemente motivati, come lo scrivente, sulle ragioni di forma e di sostanza legittime per l’abolizione immediata del pedaggio in questione.

Alla suddetta richiesta di cui spero vogliate prendere in considerazione l’opportunità di accedere i riflettori dell’opinione pubblica e per maggiore chiarezza e completezza di informazione comunico quanto di seguito riportato: l’autostrada denominata A20, Messina – Palermo, serve come tangenziale alcuni rioni insistenti all’interno del Comune di Messina che sono asserviti alle uscite denominate Boccetta, Gazzi, Messina Sud, Tremestieri e Ponte Gallo.

Sin dalla data di inaugurazione dell’A20, anno 1972, il citato tratto della tangenziale Messina – Ponte Gallo, (chiamato illegalmente Villafranca Tirrena) è stato gravato da pedaggio. Dopo qualche anno le barriere di Boccetta, Gazzi, Messina Sud e Tremestieri sono state sgravati, giustamente, dal pagamento in quanto situati all’interno dello stesso territorio del Comune di Messina ad eccezione di quella di Ponte Gallo o Messina Nord che, ad oggi, inspiegabilmente, continua ad essere gravata dal pagamento e viene rilasciata una ricevuta di pagamento falsa (ricevuta che allego per facile consultazione).

Mi corre l’obbligo precisare, inoltre, che la barriera in argomento non consente l’ingresso e l’uscita in entrambi i sensi di marcia, ma esclusivamente l’entrata verso il centro della città e l’uscita Messina Nord Comune di Messina. In estrema sintesi, il citato tratto autostradale, più che una tangenziale, assolve ai compiti di bretella con la strada statale 113/dir, agevolando in parte la viabilità dei residenti della zona nord del Comune di Messina.

Il tratto di tangenziale in questione, risulta essere il più oneroso su tutto il territorio nazionale, infatti, per percorrere circa 10 km il costo ammonta a € 1,20. Nonostante, molto recentemente, sia stata creata una ulteriore bretella di collegamento, denominata San Michele, con una riduzione di distanza da 10 a 6 km. i costi sono rimasti invariati, risultando così proporzionalmente rincarati. Visto che quotidianamente e costantemente i residenti messinesi sono costretti a pagare da 49 anni per effettuare trasferimenti all’interno dello stesso territorio, oltre a costituire un inspiegabile disparità di trattamento tra i cittadini dello stesso Comune che grava pesantemente e vessatoriamente sugli stessi, è stata organizzata, democraticamente, una petizione raccolta firme tra i cittadini ottenendo, in sei mesi dal 17 Marzo al 17 Settembre 2017, un importante e significativo successo di adesioni pari a circa 10mila firme.

Sostanzialmente si chiede una inchiesta giornalistica che approfondisca le ragioni per cui la petizione resta lettera morta non solo presso gli enti locali non ultimo e non di meno inviata al Senato della Repubblica ai sensi del regolamento dell’articolo 141 e continua neanche li ad essere presa in esame, mentre chi giornalmente percorre, per motivi di studio, lavoro, salute, quel tratto pertinente al territorio comunale è costretto a dispetto di ogni legittima ragione a pagare una tassa assurda, non dovuta ed illegale.

Si precisa inoltre che risulta una sostituzione di territorio gravissima con segnaletica ingannevole che ad oggi non viene rimossa e sostituita. Fiducioso di un positivo accoglimento sono a disposizione per fornire tutti gli atti documentali di cui mi sono personalmente occupato e che ho raccolto dal 1994 a riprova dall’ingiustizia subita e ben pagata”.

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